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Mihai Daderlat, Direttore mercato Italia Iveco: “Aspettate di vedere il nuovo Stralis”

Mihai Daderlat, Direttore mercato Italia Iveco

Mihai Radu Daderlat, entrato in Iveco nel 1993, dal 2010 al mercato Italia e dal 1° ottobre 2014 Italy Market Business Director traccia il bilancio delle performance Iveco nel 2018. «In termini di quote abbiamo consolidato le nostre posizioni sia per i veicoli pesanti che per i commerciali, chiudendo un anno che si è rivelato complessivamente buono, mantenendo sempre forte e ben salda la nostra presenza sul mercato. L’aspetto che maggiormente ci inorgoglisce è aver raggiunto e superato le oltre mille vendite di Stralis Lng, raddoppiando i volumi del 2017. Questi dati confermano ancora una volta la leadership di Iveco nell’ambito della tecnologia del gas naturale, in cui si impegna e investe da oltre un ventennio, col risultato di proporre una intera gamma di prodotto alimentata a trazioni alternative».

Visto il rallentamento dell’economia mondiale nell’ultima parte del 2018, sono in molti a prevedere per il 2019 un raffreddamento delle immatricolazioni che, per il mercato Italia, dovrebbe portare a un calo del 10 per cento. Condivide l’analisi?

«La crisi ci ha insegnato a essere prudenti, e negli ultimi 3-4 anni lo siamo comunque stati, anche se poi il mercato ci ha sempre sorpreso positivamente. Lo stesso approccio sembrerebbe suggerito anche per il nuovo anno, soprattutto tenuto conto di alcune variabili politiche ed economiche che ad oggi sono ancora in fase di definizione. Non vediamo, però, motivi di grandi scossoni nel nostro campo. Anche se uno dei fattori che potrebbe incidere maggiormente sull’andamento del mercato è l’anzianità del parco circolante. È uno dei più vecchi d’Europa e molti provvedimenti in materia ambientale ne richiedano il rinnovamento in direzione antinquinante. Ci fa supporre che ci sia un discreto margine di miglioramento».

Non è un segreto che vi state preparando a lanciare il nuovo Stralis. Quali sono le vostre aspettative?

«In un contesto non propriamente stabile come quello vissuto fino ad oggi siamo già molto soddisfatti, perché in Italia abbiamo mantenuto la nostra posizione di spicco con quote superiori al 30 per cento sui pesanti. Partendo da queste basi positive, sarebbe ingannevole dire che non riponiamo grandi aspettative sul nuovo Stralis, con cui punteremo ad implementare aspetti relativi alla tecnologia e all’innovazione. Ci aspettiamo un’accoglienza molto positiva: riteniamo che il prodotto sarà ben recepito non solo da grandi clienti e flottisti, ma anche da clienti medi e da padroncini, che da tanto aspettavano importanti novità anche sulla cabina e non solo sulla driveline».

Sia alla Iaa sia a Ecomondo Iveco ha realizzato stand ‘diesel free’ . Avete quindi premuto l’acceleratore sulle versioni a gas metano. Anche e soprattutto nel pesante dove avete avuto una forte caratterizzazione. Pensate di proseguire su questa strada oppure con il nuovo Stralis torneranno alla ribalta anche le versioni diesel?

«È fuor di dubbio che il focus di Iveco sia stato il gas, in quanto siamo assolutamente convinti che questo sia il futuro per una logistica sostenibile, tuttavia se analizziamo il mercato globale il gas oggi rappresenta poco più dell’1 per cento dei veicoli industriali, una percentuale che sul mercato italiano risulta essere più alta, attestandosi intorno al 5 per cento. A livello globale il lavoro svolto è stato importante se contiamo che due anni fa era meno dello 0,2, forse lo 0,1 per cento».

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L'intervista completa sul numero di Febbraio della rivista Vado e Torno
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2019-03-12T10:59:08+01:002 Febbraio 2019|Categorie: INTERVISTE|Tag: , , |

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