ANFIA continua a monitorare l’andamento del mercato dei veicoli pesanti in Italia. A marzo, sono stati rilasciati 2.367 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+0,9% rispetto a marzo 2021) e 1.697 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+23%), suddivisi in 132 rimorchi (+13,6%) e 1.248 semirimorchi (+24%). Qui i dati relativi al mese precedente, quello di febbraio 2022.

Mercato veicoli pesanti, i dati ANFIA più nel dettaglio

Allargando lo sguardo al primo trimestre 2022, si contano 6.754 libretti di circolazione di nuovi autocarri, lo 0,5% in più rispetto al primo trimestre 2021, e 4.306 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+12,4% rispetto a gennaio-marzo 2021). Per classi di peso, i veicoli sopra le 5 e fino a 6 tonnellate registrano la crescita più significativa (+103,5%), seguiti, a notevole distanza, dai veicoli da 16 tonnellate in su (+0,8%) e dal segmento sopra le 12 e sotto le 16 tonnellate, che rimane stabile (+0%). Contrazione a due cifre, invece, per gli autocarri superiori a 3,5 e fino a 5 tonnellate (-45,7%), per i segmenti sopra le 8 e fino a 11,5 tonnellate (-21,4%) e sopra le 11,5 e fino a 12 t (-21,2%), e per quello sopra le 6 e fino a 8 tonnellate (-10,1%).

Ibridi ed elettrici: un passo indietro

Analizzando il mercato per alimentazione, invece, a gennaio-marzo 2022 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 4,1% (era del 6,5% a gennaio-marzo 2021), per un totale di 277 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,01% del totale contro lo 0,2% del primo trimestre 2021. Le marche estere totalizzano 1.718 libretti di circolazione nel primo trimestre 2022 (+5,2%); variazione positiva (+17,7%) anche per le marche nazionali, con 2.588 libretti.

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“Il mese di marzo ha registrato una lieve crescita nelle immatricolazioni dei veicoli industriali, trainata dal segmento dei pesanti, in controtendenza al calo del comparto dei medi. A pesare su questo dato, anche le forti tensioni economiche e geopolitiche, che stanno penalizzando l’intero sistema industriale italiano”, ha commentato Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci.

Il provvedimento in favore delle trazioni alternative

“In particolare, nell’ultimo mese, sono i produttori di rimorchi e semirimorchi italiani a denunciare le pesantissime ripercussioni sulle produzioni legate all’aumento dei costi delle materie prime. Per quanto il Governo sia intervenuto per tamponare la crescita dei prezzi dei carburanti, il gas naturale continua a registrare incrementi fortemente penalizzanti per gli imprenditori che hanno investito su veicoli sostenibili. Al riguardo, si accoglie con favore la pubblicazione del primo decreto attuativo per il rinnovo del parco circolante degli autotrasportatori da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, cui deve però far seguito con tempestività anche uno speculare provvedimento in favore delle trazioni alternative. Infatti, per il raggiungimento di un trasporto carbon neutral, servono incentivi mirati a un mix tecnologico strategico e funzionale alla reale missione del veicolo”.

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