Secondo quanto pubblicato qualche giorno fa dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (Unctad), a gennaio si è registrato un calo del transito marittimo di oltre il 40% nel Canale di Suez e anche di quello di Panama. Nel frattempo l’Unione Europea ha approvato una la missione navale Aspides per proteggere il Mar Rosso dagli attacchi di pirateria da parte delle milizie yemenite Houthi.

Attraverso il Canale di Suez a gennaio sono transitate 1.338 navi (-42%), a causa della guerra in Medio Oriente. Nel 2023, circa il 22% del traffico globale di container marittimi è passato attraverso il canale trasportando merci tra cui gas naturale, petrolio, automobili, materie prime e molti prodotti manifatturieri e componenti industriali. Dallo scorso novembre però, l’escalation degli attacchi alle navi nel Mar Rosso da parte dei miliziani Houthi ha portato molte navi ad evitare il canale, optando per una rotta più lunga attorno all’Africa.

Questa crisi registrata nel Mar Rosso ha aggravato i disagi provocati dalla guerra in Ucraina e dalla siccità a Panama, dove a causa del basso livello dell’acqua le autorità sono state costrette a ridurre i transiti giornalieri da una media di 36 a 22, con piani per ulteriori riduzioni a 18 al giorno entro febbraio 2024. Secondo il rapporto Unctad, per evitare lunghi tempi di attesa, i container sono dunque stati dirottati attraverso il Canale di Suez per le merci provenienti dall’Asia, aumentandone così i transiti ancor prima che si verificasse l’attuale crisi nel Mar Rosso.

Mar Rosso, l’operazione Aspides a difesa della navigazione marittima 

L’Unione Europea ha approvato una nuova missione navale per proteggere il Mar Rosso dagli attacchi di pirateria da parte degli Houthi. La nuova operazione navale è stata denominata Aspides e schiererà tre navi da guerra europee che pattuglieranno il Mar Rosso, il Golfo di Aden e le aree vicine. La missione durerà un anno e potrà essere rinnovata dopo approvazione del consiglio UE.

Questa nuova operazione militare svolgerà una funzione puramente difensiva del traffico marittimo, al fine di garantirne la libertà di navigazione. Non verrà dunque intrapresa nessuna azione militare sul suolo yemenita. La Presidente della Commissione europeaUrsula von der Leyen, ha espresso la sua approvazione per la nuova missione, affermando che l’Europa farà di tutto per assicurare la libertà di navigazione nel Mar Rosso, allo scopo di proteggere i propri interessi e garantendo al tempo stesso una presenza europea più forte a livello internazionale.

Il comando dell’operazione sarà greco (presso il quartier generale europeo di Larissa) mentre il comando delle forze in mare sarà inizialmente italiano. La missione sarà in futuro aperta alla partecipazione di paesi terzi anche se per ora le navi sono state messe in campo solo da Italia, Francia, Germania e Grecia. Infine il comando strategico resterà a Bruxelles, come già accade per le missioni e le operazioni militari Ue.

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