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Per entrare in Italia, il gasolio di contrabbando dalla Slovenia passava in Austria e poi attraverso il valico di Prato della Drava, in Alto Adige. Quindi viaggiava sulla statale 49 fino a Bressanone, da qui sull’Autobrennero sino ad Affi e raggiungeva la destinazione finale attraverso strade secondarie.

A scoprirlo, la Guardia di Finanza di Montichiari, messa in allarme proprio dagli strani tragitti seguiti dai veicoli di un’azienda di autotrasporto locale che in bolla metteva ‘additivo per cemento’. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione avrebbe venduto in questo modo 1.110.000 litri di gasolio nel 2015 e 2016, utilizzato per autotrazione in Lazio e Campania, evadendo accise per 685.314 euro.

Durante la perquisizione a Montichiari, i finanzieri hanno sequestrato 70 mila litri di gasolio, e li hanno successivamente consegnati ai Vigili del Fuoco per gli interventi nelle aree colpite dal terremoto dello scorso agosto.

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