IVECO consegna 17 eDaily a L’Orto di Jack per la distribuzione refrigerata a Milano
L’Orto di Jack rinnova la flotta con 17 IVECO eDaily elettrici destinati alla distribuzione di frutta e verdura tra Milano e hinterland. I mezzi, allestiti per la catena del freddo, fanno parte di una fornitura più ampia che prevede altri 10 furgoni.
L’Orto di Jack rinnova la propria flotta per la distribuzione urbana di prodotti ortofrutticoli con 17 IVECO eDaily elettrici, consegnati nella sede di Molteno della concessionaria Tentori Veicoli Industriali. I veicoli saranno impiegati per il trasporto di frutta e verdura nel centro di Milano e nell’hinterland, in particolare nelle aree urbane a traffico limitato.
17 IVECO eDaily per l’Orto di Jack
La prima tranche della fornitura comprende 13 furgoni e 4 cabinati. I furgoni sono allestiti con coibentazione isotermica e gruppo frigorifero, mentre i cabinati sono dotati di box isotermico e gruppo frigorifero elettrico. Secondo quanto comunicato da IVECO, tutti i mezzi sono pensati per garantire continuità operativa nella distribuzione a temperatura controllata. Una seconda tranche prevede ulteriori 10 furgoni, con consegna richiesta entro la prima metà dell’anno.
La consegna si inserisce nel percorso di elettrificazione avviato dall’azienda milanese, attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli freschi. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Antonio Catalano, presidente del Gruppo L’Orto di Jack, Arturo Casale, ceo, Pierluigi Giraudi, co-ceo, e i rappresentanti di Tentori Veicoli Industriali e di IVECO Mercato Italia.
Nel comunicato, Catalano sottolinea come la catena del freddo richieda “veicoli in grado di garantire affidabilità assoluta e prestazioni costanti”, aggiungendo che la nuova flotta rappresenta “uno strumento concreto per continuare a migliorare il servizio”.
Dal canto suo, Massimo Revetria, responsabile gamma leggera di IVECO Mercato Italia, afferma che l’eDaily, cioè la versione elettrica del Daily, è adatto anche agli allestimenti refrigerati perché può assicurare “continuità operativa, stabilità termica e autonomia adeguata alla catena del freddo”.