Crisi autotrasporto, l’IRU chiede all’UE un’azione rapida, coordinata ed efficace
L’IRU ha accolto con favore la videoconferenza informale organizzata dai ministri dei Trasporti dell’Unione europea in risposta all'evoluzione della situazione in Medio Oriente. Al centro, l’impatto sui trasportatori, la tenuta delle supply chain e la necessità di misure immediate e proporzionate.
L’IRU ha accolto con favore la videoconferenza informale organizzata dai ministri dei Trasporti dell’Unione europea in risposta all’evoluzione della situazione in Medio Oriente. L’evento è stato interpretato come un primo segnale concreto nella gestione della crisi del carburante che sta mettendo sotto pressione il settore dell’autotrasporto.
L’iniziativa, sottolinea IRU, arriva dopo settimane di interlocuzione con le autorità europee e con gli Stati membri per richiamare l’attenzione sugli effetti dell’aumento dei costi del carburante e della forte volatilità dei prezzi. Una situazione che, secondo i ministri, sta già producendo conseguenze significative sugli operatori del trasporto e, di riflesso, sulle catene di approvvigionamento.
Cosa è emerso dal confronto e cosa chiede IRU
Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di preservare reti di trasporto resilienti, garantire la continuità delle supply chain ed evitare risposte nazionali disomogenee, che rischierebbero di compromettere il funzionamento del mercato unico. Un’impostazione che l’IRU considera in linea con le richieste avanzate fin dall’inizio della crisi.
“Accogliamo con favore l’iniziativa della Presidenza cipriota di riunire i ministri in questa fase iniziale della crisi”, ha dichiarato Raluca Marian, direttrice UE dell’IRU. “È importante che il trasporto su strada sia stato chiaramente riconosciuto come uno dei settori più colpiti dalla volatilità dei prezzi del carburante, con implicazioni dirette per i passeggeri e per le catene logistiche in tutta l’UE”.
Secondo l’IRU, il punto decisivo sarà ora trasformare gli impegni politici in misure concrete. Tra le opzioni richiamate dai ministri figurano interventi mirati e temporanei, il ricorso agli aiuti di Stato e margini di flessibilità normativa. Sempre, com’è ovvio e giusto che sia, nel rispetto della proporzionalità e della concorrenza nel mercato unico.
Particolare attenzione è stata posta anche sulla continuità delle forniture, sul monitoraggio delle scorte e sul rafforzamento della resilienza del sistema. In attesa che la Commissione presenti nei prossimi giorni il proprio pacchetto di misure, l’IRU chiede un’azione rapida, coordinata ed efficace per dare sollievo immediato agli operatori.