FUSO Italia si presenta a Ecomondo: il nuovo importatore punta soprattutto su rete e assistenza
Dal 1° ottobre la distribuzione dei veicoli FUSO in Italia è affidata a una nuova società legata al Gruppo Maurelli. A Ecomondo, presentati la strategia commerciale, i piani di sviluppo della rete e gli obiettivi per Canter ed eCanter.
Si apre un nuovo capitolo per FUSO sul mercato italiano. Dal 1° ottobre 2026, infatti, la distribuzione dei veicoli del marchio giapponese è passata da Daimler Truck a FUSO Italia, nuova società che fa parte della galassia imprenditoriale del Gruppo Maurelli. La presentazione ufficiale è avvenuta a Ecomondo, a Rimini, alla presenza dei vertici della società e della direzione europea di FUSO.
L’obiettivo è duplice: garantire continuità ai clienti già acquisiti, soprattutto sul fronte dell’assistenza e dei ricambi, e ampliare la presenza del marchio in segmenti di mercato finora meno presidiati, come la distribuzione urbana e l’edilizia. A illustrare il progetto sono stati Edoardo Gorlero, presidente del Consiglio di Amministrazione di FUSO Italia, Eduardo Maurelli, amministratore delegato, ed Erico Fernandes, direttore regionale FUSO Europa.
FUSO Italia, una nuova organizzazione per il mercato nazionale
La nascita di FUSO Italia si inserisce in una più ampia riorganizzazione della distribuzione europea del costruttore, che ha scelto di affidarsi a importatori nazionali dedicati dopo circa 24 anni di distribuzione attraverso Daimler Truck.
Il cambiamento si accompagna alla nuova struttura societaria internazionale: dallo scorso aprile, Mitsubishi Fuso Truck & Bus Corporation fa parte di ARCHION, la holding che riunisce FUSO e Hino, mantenendo distinte le identità commerciali dei due marchi.
In Italia, la nuova società nasce nell’ambito delle attività imprenditoriali che coinvolgono il Gruppo Maurelli e VFM Enterprise, realtà legata al Gruppo Telese. Una collaborazione che mette insieme competenze nella distribuzione di ricambi, nel post-vendita e nei servizi per i veicoli industriali.

«FUSO ha scelto il nostro progetto tra oltre 40 candidati alla distribuzione nazionale: è un riconoscimento importante, che vogliamo ripagare con il lavoro e con i risultati», ha sottolineato Edoardo Gorlero.
La priorità è il post-vendita: l’obiettivo è essere a 30 minuti dal cliente
Uno degli aspetti centrali della strategia riguarda lo sviluppo di una rete commerciale e assistenziale dedicata. Eduardo Maurelli ha chiarito che la prima priorità è garantire la continuità dei servizi precedentemente offerti da Daimler Truck, con particolare attenzione all’assistenza tecnica, alla gestione delle garanzie e alla disponibilità dei ricambi.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a una copertura del territorio tale da consentire ai clienti di raggiungere un punto di assistenza in non più di 30 minuti. Un traguardo ambizioso, che richiederà il progressivo ampliamento della rete di concessionari e officine autorizzate.

«Il nostro primo pensiero è stato rivolto a chi un FUSO lo utilizza già: aziende che lavorano tutti i giorni e devono poter contare su ricambi, assistenza e garanzie», ha spiegato Maurelli.
La nuova organizzazione potrà contare sull’hub ricambi di Pastorano, in provincia di Caserta, che rifornisce oltre 45 magazzini distribuiti sul territorio nazionale. La formazione tecnica della rete sarà invece affidata a Formau, società specializzata nella formazione e nei servizi per le officine.
FUSO Italia ha inoltre confermato la continuità delle garanzie sui veicoli già circolanti, dei contratti di assistenza in essere e della fornitura di ricambi per l’intero parco nazionale.
Dall’ecologia all’ultimo miglio: dove vuole crescere FUSO
La scelta di Ecomondo come sede della presentazione non è casuale. Secondo quanto emerso durante la conferenza stampa, circa l’80% dei veicoli FUSO venduti in Italia è destinato al settore dell’ecologia, un ambito nel quale il Canter si è ritagliato una posizione consolidata grazie soprattutto alle dimensioni compatte, alla manovrabilità e alla versatilità degli allestimenti.
Proprio nei servizi ambientali il marchio intende rafforzarsi ulteriormente, dalla raccolta dei rifiuti allo spazzamento stradale, fino alla manutenzione urbana. Non a caso, a Rimini è stato esposto un eCanter elettrico da 7,49 tonnellate allestito con compattatore.

Ma la strategia della nuova società guarda anche oltre questo mercato. Le principali opportunità di espansione sono individuate nella distribuzione urbana, nelle consegne dell’ultimo miglio e nell’edilizia, dove le caratteristiche del Canter possono rispondere alle esigenze operative di corrieri, artigiani e imprese di costruzione.
Per raggiungere questi clienti, FUSO Italia intende sviluppare due canali commerciali complementari: quello degli allestitori, particolarmente importante nelle applicazioni specialistiche, e quello dei concessionari, necessario per ampliare la presenza del marchio sul territorio.
Canter ed eCanter: la gamma e le novità del Model Year 2026
L’offerta destinata al mercato italiano comprende le versioni diesel Canter e quelle completamente elettriche eCanter, con masse complessive comprese tra 4,25 e 8,55 tonnellate.
Il Canter diesel è disponibile nelle classi da 6, 7,49 e 8,55 tonnellate, mentre l’eCanter aggiunge anche una versione da 4,25 tonnellate, particolarmente interessante per le applicazioni urbane.
Tra le novità del Model Year 2026 figurano il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente, disponibile su entrambe le motorizzazioni, il freno di stazionamento elettronico sull’eCanter e le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico sul Canter. Per le versioni diesel compatibili è inoltre previsto l’utilizzo di carburante HVO, senza necessità di modifiche al veicolo.
I veicoli FUSO destinati al mercato europeo continueranno a essere prodotti nello stabilimento di Tramagal, in Portogallo, mentre la struttura regionale di Lisbona garantirà il supporto agli importatori nazionali per prodotto, ricambi, assistenza tecnica e formazione.
