Frana di Petacciato, FIAP: “Aumento dei costi del 70% per le imprese dell’autotrasporto”
La riattivazione della frana di Petacciato ha interrotto A14, SS16 Adriatica e linea ferroviaria adriatica. FIAP denuncia l’impatto immediato sui costi dell’autotrasporto, stima rincari fino al 70% e chiede al Governo interventi urgenti e soluzioni strutturali.
Come se non bastasse la crisi energetica derivante dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, ora l’autotrasporto italiano è costretto a far fronte a un altro problema: la riattivazione della frana di Petacciato che ha bloccato contemporaneamente l’A14, la SS16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica, con pesanti ripercussioni sulla logistica e sull’autotrasporto, appunto. A lanciare l’allarme è la FIAP, che parla di un’emergenza economica immediata per le imprese operanti nel settore.
Secondo la federazione, il percorso alternativo obbligatorio comporta un allungamento di circa 250 chilometri per viaggio, con un aumento dei costi operativi stimato intorno al 70% e non previsto dai contratti attualmente in essere.
Frana Petacciato, cosa chiede FIAP
“Non si tratta di un disagio temporaneo: è una frattura nel sistema logistico del Paese”, afferma Alessandro Peron, segretario generale FIAP. Nel dettaglio, l’associazione evidenzia che le deviazioni imposte allungano i tempi di percorrenza fino a superare, in alcuni casi, i limiti di guida previsti dal Regolamento CE 561/2006. Una condizione che, secondo FIAP, rende spesso impossibile completare il servizio in giornata e determina ulteriori costi, tra pernottamenti e impiego del doppio autista.
FIAP rende noto di aver inviato oggi una lettera urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, chiedendo l’esenzione dai pedaggi su A1 e A16, la sospensione temporanea del divieto di sorpasso nei tratti più congestionati e l’apertura di un tavolo di crisi dedicato al settore.
Accanto alle misure immediate, la federazione sollecita anche un intervento che possa migliorare le cose sul medio-lungo periodo. “La frana di Petacciato è nota da oltre un secolo”, osserva Peron, secondo cui non è più rinviabile una soluzione strutturale per un nodo considerato strategico per i collegamenti nazionali.