Con il lancio dei nuovi XFC e XDC per applicazioni off-road, DAF mette un altro importante tassello al programma di rinnovamento della propria gamma avviato nella tarda estate 2021 con il lancio degli stradali dell’inedita serie XG e XG Plus e della new generation XF. E anche oggi, come due anni fa, la sensazione è che il costruttore di Eindhoven metta in campo con gli XFC e XDC un upgrade che assegna ai veicoli del marchio orange per il lavoro sul terreno duro il ruolo di riferimento nel segmento.

Nel passato, anche recente, non era così. Certo, la proverbiale robustezza dei DAF era una delle caratteristiche, le performance soddisfacevano e il livello di sicurezza veniva ampiamente assicurato. Ma la nuova serie, denominata ‘vocational’, è tutt’altra cosa. Per caratteristiche, struttura di gamma (davvero ampia), contenuti, efficienza e rendimento.

DAF ha spostato la famosa asticella più in alto, garantendosi i migliori presupposti per replicare, anche con questi modelli per la cava e l’edilizia, gli stessi eccellenti risultati dichiarati, grazie alla favorevole accoglienza riservata dalla clientela alla new generation di stradali XF, XG e XG Plus. Il cui successo ha consentito al marchio di Eindhoven di raggiungere nel 2022 il 17,3 per cento di quota europea sopra le 16 ton, e in Italia la leadership nel segmento tra i marchi importati.

DAF XFC e XDC off-road: si chiude il cerchio della New Generation

La famiglia si presenta fin dal lancio ampia e ben strutturata, prevedendo anche la disponibilità (ed è la prima volta) delle versioni con trazione 4×2 accanto alle più classiche configurazioni quattro e tre assi 8×4 e 6×4. E ancora, in aggiunta, c’è l’offerta dei nuovi modelli XF e XD Extra robust, basate a livello di cabina sugli XFC e XDC e per la parte telaistica sugli XF e XD stradali.

daf off-road

Una soluzione, quella degli XF e XD entrambi in versione Extra robust dedicata agli operatori del comparto edilizia e servizi municipali che, pur non necessitando di veicoli con spiccate caratteristiche fuoristradistiche, intendono comunque avvalersi dei benefici operativi di una cabina quale è quella della versione construction, che assicura ridotta vulnerabilità grazie a elementi quali la piastra di protezione del radiatore al sottoscocca, il paraurti in tre parti con fendinebbia integrati e la barra paraincastro anteriore.

Per quanto riguarda invece i DAF XFC e XDC, il segno distintivo esteriore è certamente il design, che anche grazie alla vistosa calandra nera esprime robustezza, spiccata personalità e notevole predisposizione al lavoro sui terreni più ostici. A questo obiettivo concorrono la notevole altezza da terra (fino a 400 mm in funzione dell’assale e degli pneumatici), l’angolo d’attacco di 25 gradi, il paraurti in acciaio in tre parti con fendinebbia a LED integrati e la piastra sottoscocca di protezione per il radiatore.

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La gamma si presenta ampia

Ampia, come detto, la gamma. I Daf XFC e XDC (cabinati 6×4 Fat, 8×4 Fad, trattore 6×4 Ftt) sono proposti con differenti tandem a doppia trazione. Si va dal più leggero da 19 ton con riduzione singola (Sr1132 T) ideale per betoniere leggere 6×4 e 8×4, ai tandem da 21 e 26 ton con riduzione singola (Sr1360 T), fino alle più classiche applicazioni off-road per il mercato italiano con tandem da 26 ton con riduzione ai mozzi (Hr1670 T), sospensioni a balestra e freni a tamburo. A tutto ciò si combina l’altrettanto ricca opzione di rapporti al ponte: da 3,46 a 5,41. I DAF XFC e XDC cabinato e trattore 4×2 sono invece disponibili con assali anteriori da 8 e 9 ton e posteriori da 13 ton con sospensioni pneumatiche.

Sempre a proposito di assali tandem, tutta la gamma è proposta anche per la nuova generazione 6×4 e 8×4 per applicazioni stradali: i cabinati come XF e XD con cabina Day, Sleeper e Sleeper High, il trattore 6×4 anche come XG e XG Plus, e lo stesso vale per i cabinati 8×4 con assale trainato sterzante, mentre il trattore 8×4 con assale folle sterzante si presenta come XF, XG e XG Plus, ideale quindi per trasporti eccezionali fino a 120 ton.

Attenzione alla sicurezza e al comfort

Anche la sicurezza è un valore aggiunto che gli XFC e XDC declinano sia a livello di impostazione (linea di cintura ribassata per una migliore visione diretta, ampio parabrezza e generose vetrature laterali, oltre alla possibilità, in opzione, della finestratura alla parete posteriore e sulla porta lato marciapiede, quest’ultima combinata con il sedile pieghevole del secondo autista) nonché attraverso l’offerta di sistemi di ausilio e assistenza alla guida.

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Ne fanno parte, tra gli altri, il Corner View (grazie a una telecamera sistemata alla base del parabrezza, offre fino a 285 gradi visuale dell’area sul lato del secondo conducente), il City Turn Assist (avverte in modo sonoro e visivo il conducente della presenza di pedoni, ciclisti, auto e moto, sul sempre critico lato destro), il sistema di specchi digitali il luogo degli specchi convenzionali. Sottolineatura d’obbligo, infine, per il comfort delle cabine (tutte con cruscotto digitale), con la Day che guadagna ulteriori 150 mm nel posteriore.

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