Confetra e Anita firmano un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione
Confetra e Anita hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per strutturare e consolidare una collaborazione già avviata su temi sindacali, normativi e istituzionali. L’obiettivo è rafforzare la rappresentanza del comparto trasporti e logistica, mantenendo l’autonomia delle due organizzazioni.
Confetra e Anita hanno firmato un Protocollo d’intesa con l’obiettivo di consolidare e rendere più strutturata la collaborazione già avviata negli anni su alcuni dei principali dossier che riguardano trasporti e logistica.
L’accordo, spiegano le due organizzazioni, nasce dalla volontà di coordinare in modo più stabile il lavoro su questioni considerate strategiche per il settore, in una fase segnata da tensioni geopolitiche che rendono ancora più delicato il ruolo della filiera.
Confetra e Anita sottolineano di condividere da tempo un percorso comune su temi sindacali, amministrativi, politici e internazionali, pur ribadendo “l’indipendenza e l’autonomia di ciascuna organizzazione”.
Anita e Confetra sempre più vicine
Tra gli ambiti su cui si concentrerà la collaborazione figurano il diritto del lavoro e le relazioni sindacali, la regolamentazione in materia di Authorities, la normativa sull’autotrasporto e l’Albo degli Autotrasportatori, oltre alle relazioni con le istituzioni europee. Il protocollo prevede anche la possibilità di individuare in futuro ulteriori dossier di interesse comune e di promuovere iniziative congiunte sui temi più rilevanti per il settore.
Secondo il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, l’intesa nasce dalla consapevolezza che “le sfide future richiedono competenze sempre più trasversali” e dalla necessità di rappresentare “in maniera più unitaria possibile problematiche e proposte” davanti alle istituzioni nazionali ed europee.
Sulla stessa linea il presidente di Anita, Riccardo Morelli, che definisce l’accordo uno strumento per “rappresentare con sempre maggiore efficacia le istanze delle imprese del settore”. Per Morelli, l’obiettivo è “fare sistema” e tradurre le esigenze dell’autotrasporto merci e della logistica in “una voce più coesa”, capace di rafforzare l’interlocuzione con le istituzioni.


