Caro carburanti, le associazioni chiamano e il governo risponde. Incontro fissato il 27 ottobre
Nella giornata di ieri, 15 ottobre, le associazioni avevano rivolto un disperato appello al Governo: servono risposte per affrontare una situazione che sta diventando drammatica sotto il profilo economico per le imprese del settore. Il 27 ottobre ci sarà un confronto che si annuncia decisivo per scongiurare la possibilità di fermi nazionali. Intanto in tutto il Sud Italia continuano le proteste. Iniziato oggi il fermo in Sicilia e Calabria.
Nella giornata di ieri, 15 ottobre, le associazioni riunite sotto al sigla UNATRAS hanno diffuso una nota nella quale si chiedeva urgentemente un confronto con il Governo, vista la drammatica situazione in cui versa l’autotrasporto in Italia, duramente colpito dall’aumento vertiginoso dei costi negli ultimi mesi. Infatti, proprio nella giornata di oggi (16 ottobre) scatta il fermo annunciato da alcune associazioni di categoria in Sicilia e in Calabria, due tra le regioni in cui la protesta sta trovando terreno più fertile.
Governo e associazioni: l’appuntamento è per martedì 27 ottobre
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha prontamente risposto all’appello, convocando le associazioni al MIT il prossimo martedì 27 ottobre alle ore 16. Si riapre quel tavolo di confronto più volte evocato e che finora ha portato qualche risultato, anche se, come più volte denunciato dalle stesse associazioni di categoria, i fondi messi a disposizione del comparto non sono effettivamente arrivati nelle casse delle imprese.
Adesso, insomma, è il momento di passare dalle promesse alle azioni. Il Sud Italia è in subbuglio e iniziano a scarseggiare i rifornimenti di carburanti e, in alcune zone, anche di generi alimentari. Il vaso è praticamente colmo, tocca ora al Governo dare delle risposte che sono tutt’altro che semplici.