Brexit

Brexit: occhio al permesso per Dover. Si chiama KAP Kent Access Permit e, dopo il caos di fine anno a ridosso del porto inglese di Dover, deve disporne l’autista di ogni mezzo di peso superiore a 7,5 tonnellate in procinto di imbarcarsi sul traghetto verso la Francia (oppure sulla navetta ferroviaria dell’Eurotunnel); anche a camion vuoto. Le code di camion, sull’autostrada che si dipana dal porto di Dover a Londra, erano diventate chilometriche a causa del blocco sulle merci e sui trasportatori disposto dalle autorità francesi, spaventati dall’arrivo della variante inglese, in quei giorni concitati da poco comparsa (oggi, purtroppo, rappresenta la maggior parte dei contagi anche in Italia).

Brexit, arriva il KAP per i camion sopra le 7,5 ton

Il KAP certifica la regolarità dei documenti di imbarco, con l’ovvio obiettivo di impedire l’intasamento delle aree dei terminal portuale e ferroviario e ha validità 24 ore dall’emissione. Non dà priorità rispetto alle sempre più lunghe colonne di mezzi che in tempi post-Brexit sono in attesa di uscire dalla Gran Bretagna; al contrario, però, chi cerca di “saltare la colonna” oppure si presenta ai check point di imbarco senza il KAP è inesorabilmente scortato dai motociclisti della Kent Police fin oltre i confini della contea dopo avere pagato un verbale da 300 sterline (350 euro).

Nonostante gli avvisi e il pugno di ferro delle autorità inglesi, sono almeno 200 a settimana gli autisti che, in qualche modo, cercano di evitare il KAP, come dimostrano i dati della seconda quindicina di febbraio, quando gli agenti del Kent Police Department hanno elevato la bellezza 415 verbali.

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