Albo Autotrasporto, via libera al bando sperimentale per l’esodo dei monoveicolari
Il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto ha approvato un bando sperimentale da 2 milioni di euro per favorire l’uscita volontaria delle imprese monoveicolari. Nell'articolo anche tutti i requisiti per accedere al contributo, che prevede un incentivo fino a 15 mila euro per ciascuna impresa ammessa.
Il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto ha approvato un bando sperimentale destinato a incentivare l’uscita volontaria dal mercato delle imprese di autotrasporto monoveicolari. A darne notizia è Confartigianato Trasporti, che rivendica di aver proposto la misura con l’obiettivo di sostenere la razionalizzazione dell’offerta e la riorganizzazione della capacità complessiva del settore.
I dettagli del bando
Il provvedimento mette a disposizione 2 milioni di euro e prevede un incentivo di 15 mila euro per ciascuna impresa ammessa. Il contributo, riconosciuto in regime “de minimis”, è rivolto alle aziende attive che operano con un solo veicolo, o un solo complesso veicolare, di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate.
Per accedere al beneficio, l’impresa dovrà risultare iscritta da almeno cinque anni sia all’Albo nazionale degli autotrasportatori sia al REN. Inoltre, il titolare dovrà aver compiuto almeno 45 anni. Condizione essenziale per ottenere il contributo sarà la cessazione definitiva dell’attività, con contestuale cancellazione dall’Albo e dal REN.
Il bando introduce anche un vincolo di lungo periodo: per dieci anni il beneficiario non potrà tornare nel settore come titolare o socio di imprese già iscritte o intenzionate a iscriversi all’Albo. Nel corso della riunione, Confartigianato Trasporti ha proposto di estendere il divieto anche al ruolo di preposto o gestore dei trasporti per altre aziende, ma la maggioranza ha scelto di non inserire questa clausola nel testo finale.
Le domande dovranno essere inviate via Pec entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, annunciata per la prossima settimana. L’assegnazione avverrà tramite graduatoria fino a esaurimento delle risorse, con priorità ai titolari più giovani tra gli over 45 e, in caso di parità, a quelli con maggiore anzianità di iscrizione. Questa misura, stando a quanto riporta Confartigianato Trasporti, punta anche a favorire il passaggio di alcuni operatori verso il lavoro dipendente, contribuendo così ad attenuare la carenza di conducenti.