Il 7 luglio 2024 è una data che costruttori e utilizzatori di camion avranno certamente segnato con un circoletto rosso. La scorsa domenica, infatti, è entrato in vigore il famoso GSR II (General Safety Regulation). Si tratta di una normativa che impone l’obbligo sui veicoli di nuova immatricolazione di determinati ADAS (Advanced Driving Assistance Systems, o sistemi avanzati di ausilio alla guida). Si tratta dell’aggiornamento di una normativa entrata in vigore nel 2022 e che prevede diverse altre fasi, da qui alla fine del decennio.

Gli ADAS obbligatori sui nuovi camion immatricolati dopo il 7 luglio 2024

L’obiettivo di fondo è dotare i veicoli industriali (ma simili prescrizioni esistono anche in riferimento alle auto e ai veicoli commerciali leggeri) di strumenti tecnologici in grado di incrementare il livello di sicurezza attiva e passiva dei veicoli. A tutto beneficio di autisti e altri utenti della strada: l’UE stima che l’introduzione obbligatoria degli ADAS possa portare a una riduzione nell’ordine del 20% delle vittime di incidenti stradali.

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Per fare un po’ di chiarezza, i seguenti ADAS sono ora obbligatori per tutti i veicoli, dalle auto a quelli pesanti:

  • Frenata automatica d’emergenza (AEBS). Il sistema è in grado di rilevare potenziali collisioni con veicoli, pedoni e ciclisti e attiva in modo indipendente il sistema di frenata.
  • Mantenimento della corsia di marcia (ELKS). Il sistema mantiene i veicoli all’interno della loro corsia fornendo, quando necessario, input di sterzata correttivi. Le telecamere monitorano la segnaletica di corsia e prevengono gli allontanamenti involontari.
  • Segnale di arresto di emergenza (ESS). Attiva le luci di emergenza ad alta intensità durante le frenate di emergenza e segnala agli altri utenti della strada che il veicolo sta improvvisamente rallentando o frenando bruscamente. Il sistema serve a prevenire i tamponamenti.
  • Intelligent speed assist (ISA). Il sistema aiuta i conducenti a mantenere la velocità, fornendo un feedback in tempo reale e consentendo un’eventuale regolazione automatica della velocità. Utilizzando i dati cartografici e il riconoscimento della segnaletica stradale, l’ISA garantisce che i veicoli rispettino i limiti di velocità.
  • Avviso di disattenzione e stanchezza del conducente (DDAW). Il sistema monitora il comportamento del conducente alla ricerca di segni di stanchezza o distrazione. La tecnologia avvisa i conducenti di fare delle pause o di concentrarsi nuovamente sulla guida.
  • Rilevamento ostacoli in retromarcia (REV). Attraverso telecamere e/o altri sensori, il sistema fornisce una visione chiara dell’area dietro il veicolo, avvisando i conducenti in caso di ostacoli che potrebbero non vedere altrimenti.
  • Event data recorder (EDR). Il sistema ha lo scopo di registrare e memorizzare i dati critici relativi agli incidenti poco prima, durante e subito dopo la collisione.

Gli ADAS specifici per i veicoli pesanti (truck e bus)

In aggiunta a quelli appena elencati, i veicoli industriali (truck e bus) dovranno essere equipaggiati con:

  • Controllo dell’angolo cieco (BSIS). Un sistema che, con l’obiettivo di prevenire le collisioni, anche fatali, utilizza segnali per avvisare il conducente della presenza di utenti della strada nel suo angolo cieco.
  • Moving off information system (MOIS). Contribuisce a prevenire le collisioni con pedoni o ciclisti che si trovano nell’angolo cieco frontale del veicolo durante la partenza.
  • Monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS). Manda un segnale di allerta al conducente nel caso di pressione insufficiente in almeno uno degli pneumatici del veicolo.
  • Cybersecurity. I costruttori dei veicoli devono garantire e certificare un sistema di gestione della cybersecurity per dimostrare la capacità di garantire la sicurezza lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

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