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Motorizzazioni elettriche e a idrogeno giocheranno un ruolo fondamentale nella colossale transizione energetica dei veicoli pesanti che nei prossimi anni interesserà l’Europa, nel solco del Green Deal, recentemente rafforzato da nuovi sfidanti obiettivi per la riduzione delle emissioni. Ma si tratta ancora di soluzioni che non sono “a portata di mano” e che arriveranno sul mercato, se tutto andrà secondo i piani illustrati negli ultimi mesi dalle principali aziende automotive, non prima del 2025 (per i mezzi bev) e della seconda metà del decennio per i camion a idrogeno. Per avviare il processo di cambiamento green occorrono dunque strategie in grado di essere disponibili a breve termine come il bio-LNG o, leggermente più bistrattato me non meno importante, il carburante sintetico (e-fuel). Ed è proprio su quest’ultimo che Tenneco, tra i principali fornitori OEM e aftermarket per l’industria automotive al mondo (il fatturato complessivo nel 2020 è stato di 15,4 miliardi $), sta rivolgendo le sue attenzioni.

Il Centro prove motori Tenneco a Burscheid, in Germania © 2021 Tenneco Inc.

Tenneco entra nel progetto NAMOSYN per lo studio delle applicazioni dell’e-fuel

Tenneco ritiene che l’e-fuel sia una valida soluzione, a breve termine, per massimizzare ulteriormente l’efficienza e ridurre al minimo l’impronta di carbonio dei motori a combustione interna. Proprio per questo il business group Powertrain di Tenneco sta collaborando con i principali esperti del mondo accademico e dell’industria per esaminare le possibilità tecniche e la fattibilità commerciale dei carburanti sintetici quale tecnologia chiave per aiutare la transizione del settore verso un trasporto a impatto zero.

Per sostenere ulteriormente la comprensione della tecnologia dei carburanti sintetici, Tenneco ha aderito a un consorzio di fornitori automotive, produttori di veicoli e carburanti, aziende chimiche, istituti Fraunhofer e università, come parte del progetto NAMOSYN (www.namosyn.de), che è supportato dal Ministero Federale Tedesco dell’Istruzione e della Ricerca. La ricerca dovrebbe durare fino a marzo 2022. Sfruttando le 19 celle di prova ad alte prestazioni completamente automatizzate e monitorate, il team Tenneco a Burscheid in Germania, sta studiando come modelli innovativi di fasce elastiche, in combinazione con carburanti sintetici, possano essere utilizzati per sviluppare concetti di mobilità con emissioni più basse, con l’obiettivo di raggiungere l’impatto zero.

“Utilizzando gli e-fuels nei motori a combustione interna, siamo stati in grado di dimostrare una riduzione del 50% o più, di tutte le emissioni di ossido di azoto, monossido di carbonio e particolato”, ha sottolineato Bartosch Gadomski, Senior Test Engineer and Project Manager NAMOSYN presso Tenneco.

© 2021 Tenneco Inc.

E-fuel, un sistema olistico per la mobilità

I carburanti sintetici per autoveicoli, camion o addirittura le applicazioni marine possono quindi svolgere un ruolo importante nel raggiungimento di una mobilità a emissioni prossime allo zero, utilizzando fonti di energia rinnovabile, quali l’energia solare ed eolica, per creare un ciclo di CO2 chiuso che, visto da una prospettiva olistica, si potrebbe definire “dal pozzo alla ruota”.

Prodotti sinteticamente, gli e-fuel a impatto zero possono essere per la gran parte utilizzati negli odierni motori a benzina e diesel con solo piccole modifiche, e in miscele con carburanti convenzionali. Questo li rende particolarmente adatti per veicoli con motore a combustione interna tradizionale, oltre che per propulsori alternativi come gli ibridi. Inoltre, gli e-fuel possono essere messi a disposizione dei consumatori utilizzando prevalentemente l’infrastruttura esistente, ben sviluppata, di distribuzione del carburante e di stazioni di rifornimento con solo piccoli adeguamenti, rendendo questa tecnologia ancora più interessante come soluzione realizzabile a breve termine.

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