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Una storia che parte da lontano quella dello Scania LB 141, per la precisione dal suo iconico sistema propulsivo. Predestinato, atteso. Certamente sorprendente, inedito e innovativo. Almeno a quell’epoca. Fine Anni 60: 1969, per l’esattezza. Scania annuncia e presenta il motore V8. Otto cilindri disposti in due bancate da quattro, con angolo tra loro di 90 gradi. La novità è guardata con interesse, ma anche con qualche perplessità.

Che farne di un propulsore simile, un 14,2 litri di cilindrata da 350 cavalli, quando la potenza dei pesanti stradali si attesta attorno ai 250 cavalli. Forse che a Södertälje si sono lasciati prendere la mano, esagerando? In un certo senso sì, hanno esagerato. Ma intendendo con questo la capacità di intuire e anticipare la tendenza del mercato mirata a una maggiore efficienza operativa.

Scania Lb 141, l’arrivo in Italia

Con il motore V8, capace di realizzare un incremento della potenza del 40 per cento rispetto agli standard di quegli anni, Scania cambierà inesorabilmente e per sempre il modo di intendere e fare trasporto. Anche in Italia, dove quello che diventerà il più iconico dei propulsori del Costruttore svedese, arriverà soltanto qualche anno più tardi, a metà degli Anni 70, quando la febbre del V8 ha già contagiato i più importanti mercati europei.

Nel nostro Paese in particolare, Scania farà il pieno di vendite con il modello Scania Lb 141, che dall’estate 1977 subentra in gamma al ‘110’, il gioiello del Marchio di Södertälje che in pratica spianerà la strada a quell’indiscusso veicolo di punta della Casa svedese che appunto si rivelerà lo Scania Lb 141. Il cui successo commerciale sarà di dimensioni tali da determinare lunghi tempi di attesa per la consegna. In quei (favolosi per il Grifone) Anni 80, il motore V8 è già storia e l’Lb 141 un’autentica star.

Scania LB 141
Dimenticate per un attimo gli interni-salotto delle cabine attuali. A bordo dell’Lb 141, l’essenzialità si abbina all’indiscutibile fascino di un’epoca ormai lontana.

Un fenomeno che non poteva certo lasciare indifferente Vado e Torno. Puntuale, allora, sul n.10/1980, ecco la prova dello Scania Lb 141 col motore V8 di 375 cavalli, raccontato nel sommario dell’articolo come «uno dei migliori superpesanti in assoluto», messo alla frusta sul percorso del Monte Penice. E recentemente, sul n. 6/2019, tornato protagonista sulle strade di Trento in un gustoso parallelo, anche fotografico, con un altro gioiello col V8 del Grifone, il trattore S 730.

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