Auto Service di Occhiobello

Si è svolta a Lione la finale internazionale della competizione RTEC (Road to Excellence Championship), la gara tra i tecnici dell’universo post-vendita di Renault Trucks. La sfida biennale ha visto la partecipazione di 24 squadre composte da quattro persone ciascuna, provenienti da officine autorizzate di 20 Paesi.

I 96 tecnici in gara provenivano da tutto il mondo: dall’Europa (Francia, Danimarca,  Svizzera,  Spagna,  Belgio,  Russia,  Germania,  Polonia, Ucraina, Italia,  Portogallo, Austria,  Bulgaria,  Slovenia,  Regno Unito), dall’Asia (Turchia,  Sultanato d’Oman,  Israele) e dall’Africa (Algeria,  Ghana). La finale di Lione è stata caratterizzata da sei prove, articolate in quattro postazioni.

Più computer e meno chiavi inglesi

La prima sfida era basata sulla conoscenza dei lubrificanti e, in particolare, dei concetti di viscosità e densità. Sulla base di alcuni grafici, i tecnici dovevano rispondere ad alcune domande ed elaborare consigli da fornire ai clienti. La seconda prova riguardava l’elettronica ed era divisa in due parti. La prima parte richiedeva l’uso di un oscilloscopio: i concorrenti dovevano campionare un segnale di rete Can e poi, sempre tramite questi segnali, trovare alcuni guasti simulati da una particolare attrezzatura tramite l’uso di ponticelli elettrici. La seconda parte prevedeva invece la ricerca d’informazioni e di numeri catalogo di alcuni ricambi dell’elettronica delle centraline.

Auto Service di Occhiobello

Anche la terza prova richiedeva l’uso di strumentazione elettronica, in questo caso Infomax. I concorrenti dovevano diagnosticare ad un veicolo presente nella postazione, gli inconvenienti appositamente creati per aumentare il consumo di gasolio. Una volta individuati i problemi, dovevano fornire consigli al cliente per risolverli, sia tramite interventi d’officina, sia con consigli per gli autisti. La quarta prova è stata caratterizzata da una serie di controlli previsti dalla certificazione Renault Trucks Selection. I concorrenti hanno verificato tutti i punti della lista, anche quelli più nascosti,  individuando eventuali inconvenienti e proposto la loro soluzione.

Un podio tutto europeo

Nella quinta prova, i tecnici hanno dovuto individuare un guasto che causava un’errata pressione dell’olio e poi decidere se dire al cliente se proseguire comunque il viaggio oppure se fermare la macchina per un intervento immediato in officina. La sesta e ultima prova era focalizzata sul servosterzo. Gli organizzatori avevano creato un guasto, che i concorrenti dovevano trovare usando specifiche procedure e un apposito strumento di diagnosi.

L’Italia è stata rappresentata dalla squadra dell’officina Auto Service di Occhiobello (Rovigo). Il team italiano ha sfiorato il podio, arrivando in quarta posizione. La sfida internazionale è stata vinta dal team tedesco, seguito dal team svizzero (medaglia d’argento) e dal team inglese (medaglia di bronzo).

Auto Service di Occhiobello

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