Dopo gli incontri di Verona, Palermo e Bari, si è svolto giovedì 15 febbraio a Roma il quarto convegno con studenti delle scuole tecniche e professionali, organizzato dall’UNRAE in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, con l’obiettivo di fare il punto sul ‘Progetto Giovani Conducenti‘, l’iniziativa di formazione finanziata dall’Albo e condivisa con l’UNRAE, con le principali Associazioni del settore e altri operatori del comparto, nonché con il Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP).

Progetto Giovani Conducenti

Proprio il CNOS-FAP di Roma ha ospitato circa 300 studenti, accolti da rappresentanti degli Enti promotori, i quali hanno illustrato i contenuti e i termini del Progetto, che ha visto l’inserimento nel percorso formativo previsto dei primi 500 giovani aderenti, che hanno scelto la professione di conducente di veicoli industriali e si preparano a intraprenderla utilizzando il sostegno finanziario messo a loro disposizione dal Comitato Centrale dell’Albo che, visto il successo dell’iniziativa, ha portato da uno a quattro milioni il fondo dedicato.

Progetto Giovani Conducenti, un interesse condiviso

Intervenendo nella sua veste di Presidente del Comitato Centrale dell’Albo, Maria Teresa Di Matteo ha ricordato che l’idea è nata perché da più parti veniva rappresentata all’Albo una carenza di ricambio professionale, anche di fronte al fatto che la tecnologia va avanti ed è sempre più performante. L’adesione al Progetto è stata molto più alta delle aspettative e le Associazioni dell’autotrasporto evidenziano un forte interesse delle aziende verso l’iniziativa.

All’incontro hanno portato la loro testimonianza tre studenti che stanno frequentando i corsi (Martina, Francesco e Davide), oltre che imprenditori del settore dell’autotrasporto, con l’intento di far comprendere l’importanza dell’incontro tra l’offerta qualificata di conducenti e la domanda di professionisti preparati che si fa sempre più pressante sul mercato italiano ed europeo del lavoro in questo settore. E’ stato proprio in questa prospettiva che, a sorpresa, Giuseppe Curcio, Amministratore Delegato della Curcio Trasporti, ha annunciato di aver inserito Francesco nell’organico della sua azienda.

Progetto Giovani Conducenti

Nel trarre le conclusioni della mattinata, il Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Franco Fenoglio, dopo aver invitato i giovani a compiere con coraggio le scelte del proprio futuro professionale, ha preso lo spunto dalla situazione del mercato italiano del lavoro nel settore dell’autotrasporto, che si dibatte tra dumping sociale e carenza di conducenti qualificati.

Progetto Giovani Conducenti, una leva per il settore

“Il settore ha bisogno, oggi più che mai, di figure nuove e altamente specializzate. Degli oltre 775.000 titolari italiani di Carte di Qualificazione del Conducente, 750.000 circa sono conducenti che non si possono definire ‘giovani’ – ha dichiarato Fenoglio – Inoltre negli ultimi dieci anni l’offerta si è ridotta di oltre 180.000 unità, che dovrebbero essere sostituite da nuove leve di conducenti ‘di ultima generazione’, cioè abilitati a condurre veicoli industriali nei quali le soluzioni tecnologiche adottate per il risparmio di carburante (e quindi per minori emissioni), nonché per la sicurezza, sono all’avanguardia tra i mezzi che circolano su strada”.

“Non resta che sperare – ha aggiunto Fenoglio – che i giovani formati con il contributo dello Stato non finiscano poi per trovare impiego in aziende di altri Paesi europei (Francia o Germania per esempio) dove il fabbisogno di conducenti è sentito come in Italia, ma dove le condizioni di lavoro sono più favorevoli. Se una tale ipotesi si verificasse, sarebbe ancora più difficile nel nostro Paese mantenere un adeguato livello di competitività del settore. Per questo auspichiamo che lo Stato, dopo aver provveduto ad aiutare i giovani a ottenere gli strumenti di una nuova professionalità, metta poi le aziende che li dovrebbero assumere nelle condizioni di farlo senza difficoltà, per esempio attraverso qualche forma di decontribuzione”.

Progetto Giovani Conducenti

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