Parlamento europeo, approvato un emendamento al regolamento sulla CO₂ dei dei veicoli pesanti
L’emendamento modifica il modo in cui vengono calcolati i crediti di emissione negli anni di rendicontazione 2025-2029. Nel quadro rivisto, i costruttori di camion possono generare crediti quando le emissioni medie di CO₂ delle loro flotte risultano inferiori all’obiettivo di riduzione previsto per il periodo di riferimento. La proposta era stata presentata dalla Commissione europea nel dicembre 2025 nell’ambito dell’Automotive Package ed era già stata approvata dal Consiglio prima del voto del Parlamento del 13 marzo 2026.
Il Parlamento europeo ha approvato una modifica relativa al regolamento Ue che disciplina le emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti, rivedendo il meccanismo dei crediti di emissione applicabile ai costruttori di camion nel periodo di rendicontazione 2025-2029.
La modifica legislativa interviene sul Regolamento (Ue) 2019/1242, che fissa gli obiettivi di riduzione della CO₂ per i nuovi veicoli pesanti nell’Unione europea. L’emendamento era stato proposto dalla Commissione europea nel dicembre 2025 nell’ambito dell’Automotive Package ed era già stato approvato dal Consiglio prima del voto del Parlamento del 13 marzo 2026.
Rivisto il sistema dei crediti di emissione per i camion
L’emendamento modifica il modo in cui vengono calcolati i crediti di emissione negli anni di rendicontazione 2025-2029. Nel quadro rivisto, i costruttori di camion possono generare crediti di emissione quando le emissioni medie di CO₂ delle loro flotte risultano inferiori all’obiettivo di riduzione applicabile per il periodo di riferimento. Questi crediti potranno poi essere utilizzati per sostenere la conformità negli anni successivi.
Il rispetto del regolamento viene verificato ogni anno sulla base delle emissioni medie di CO₂ della flotta di nuovi veicoli pesanti immatricolati nell’Unione europea da ciascun costruttore.
Gli obiettivi esistenti restano invariati
L’emendamento non modifica gli obiettivi di riduzione della CO₂ previsti dal regolamento sui veicoli pesanti. Per i camion pesanti con massa massima tecnicamente ammissibile a pieno carico superiore a 16 tonnellate, i costruttori devono conseguire una riduzione del 15% delle emissioni di CO₂ rispetto ai livelli del 2019 nel periodo 2025-2029.
Dal 2030, l’ambito di applicazione del regolamento si estenderà a una categoria più ampia di veicoli pesanti, compresi i camion oltre le 5 tonnellate, con un obiettivo di riduzione della CO₂ del 43%.
Questi obiettivi rientrano nel quadro climatico dell’Unione europea, che punta a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Attesa una futura revisione del quadro normativo
L’emendamento approvato riguarda soltanto il calcolo dei crediti di emissione nel periodo che precede gli obiettivi del 2030 e non introduce modifiche più ampie alla normativa sulla CO₂ dei veicoli pesanti. Una futura revisione del quadro regolatorio dovrebbe valutare l’attuazione delle regole e lo sviluppo del mercato dei camion a zero emissioni in Europa.
ACEA ha dichiarato: “La rapida adozione della proposta della Commissione da parte dei co-legislatori è un passaggio positivo e importante. L’emendamento corregge una disposizione eccessivamente restrittiva delle norme attuali, modificando il modo in cui vengono calcolati i crediti di emissione per gli anni 2025-2029. Tuttavia, ha una portata limitata: non affronta la sfida più ampia che i costruttori di veicoli stanno affrontando nella transizione verso i veicoli pesanti a zero emissioni”.