Paratori amplia la flotta con 15 Volvo FH Aero 500 a gas
Paratori inserisce in flotta quindici Volvo FH Aero 500 a gas e consolida una strategia avviata anni fa sui carburanti alternativi. L’azienda punta su intermodalità, flessibilità d’impiego dei mezzi e diversificazione dei servizi per sostenere crescita e continuità operativa.
Paratori ha introdotto in flotta quindici nuovi Volvo FH Aero 500 alimentati a gas, consegnati presso il Volvo Truck Center di Alessandria. L’operazione si inserisce in una strategia di rinnovo e diversificazione avviata già nel 2017, quando la società aveva iniziato a investire sui carburanti alternativi.
Paratori punta su Volvo FH Aero 500 a gas
“Abbiamo scelto di investire sui veicoli alimentati a gas quando non era ancora una richiesta del mercato, perché volevamo costruire un modello più solido nel tempo”, ha dichiarato il presidente Stefano Biffi.
Oggi Paratori dispone di circa 180 veicoli, oltre 80 dei quali alimentati a LNG, impiegati in diversi segmenti: intermodale, siderurgia, grande distribuzione, containeristica e movimento terra. Secondo quanto riferito dall’azienda, l’obiettivo è mantenere una flotta capace di adattarsi rapidamente a esigenze operative differenti, senza vincolarsi a un solo tipo di servizio.
Un ruolo centrale resta affidato all’intermodalità, che oggi rappresenta tra il 40% e il 50% del fatturato. Il modello prevede il primo e l’ultimo miglio su gomma e la tratta centrale su ferro o via traghetto, con collegamenti verso Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Regno Unito.

L’introduzione dei nuovi Volvo a gas, nelle intenzioni dell’azienda, punta a rendere più coerente questo sistema anche sul piano ambientale. Nel comunicato si parla di una possibile riduzione dell’impronta di CO2 fino al 100% con l’utilizzo di bio-LNG e HVO, dato da leggere in relazione alle condizioni d’impiego e al tipo di carburante utilizzato.
Accanto ai mezzi a LNG, Paratori ha inserito anche cinque Volvo FH Classic diesel destinati al movimento terra, settore nel quale, osserva l’azienda, non sono ancora disponibili alternative altrettanto praticabili.
“La nostra logica è semplice: diversificare e restare flessibili. Il mercato cambia rapidamente, la flotta deve poter cambiare insieme a esso”, ha affermato l’amministratore delegato Stefano Corti.