Nuovo Codice della strada, primo via libera: le novità per autisti e imprese
Patenti professionali fino a 70 anni, novità su CQC e tachigrafo, notifiche più rapide e multe progressive per gli eccessi di velocità. Il Governo approva in esame preliminare il testo destinato a sostituire il Codice del 1992: il via libera, però, non coincide con l'effettiva entrata in vigore.
Il nuovo Codice della strada compie un primo passo in Consiglio dei ministri. Il 13 ottobre il Governo ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il provvedimento attua la delega della legge 177/2024 e punta a sostituire il Codice del 1992, riordinando regole, controlli e sanzioni. L’iter deve ancora concludersi: il via libera, lo sottolineiamo, non coincide con l’entrata in vigore.
Patenti professionali, CQC e tachigrafo
Per l’autotrasporto, una delle novità principali riguarda l’età dei conducenti. In caso di entrata in vigore, verrebbe portato a 70 anni il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2, comprese quelle per camion e autobus, con verifica biennale.
Sul fronte della Carta di qualificazione del conducente (CQC), Palazzo Chigi segnala la possibilità, per chi possiede già la patente richiesta e ha avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale, di guidare i veicoli soggetti a CQC prima di conseguirla. Sono inoltre previsti nuovi obblighi per le imprese riguardo all’uso corretto del tachigrafo. Obblighi che però non sono ancora stati precisati nel dettaglio.
Multe, notifiche e aree di carico e scarico
La revisione delle sanzioni combina riduzioni degli importi e inasprimenti per i comportamenti più pericolosi. Il MIT indica la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione: alcuni minimi scenderebbero da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro, mentre quelli di 83 e 87 euro passerebbero a 80 euro.
Per l’eccesso di velocità, il sistema per scaglioni lascerebbe spazio a un criterio progressivo, con importi crescenti per ciascun chilometro orario oltre il limite. Le notifiche delle violazioni accertate a distanza, senza contestazione immediata, dovrebbero arrivare entro 45 giorni anziché 90.
Di interesse per la distribuzione urbana è l’estensione dei controlli a distanza alla sosta nelle aree riservate al carico e scarico delle merci. Previsto anche il recupero entro cinque anni delle sanzioni non pagate dai conducenti stranieri.
Assicurazioni, documenti e richiami di sicurezza
Per chi circola senza assicurazione viene previsto il divieto di circolazione a tempo indeterminato. I veicoli stranieri che circolano in Italia per oltre 30 giorni dovrebbero invece essere assicurati secondo le regole italiane.
I documenti di guida e circolazione potranno essere esibiti digitalmente e verificati per via telematica. Per i veicoli interessati da richiami di sicurezza, gli interventi dovranno essere eseguiti entro 24 mesi: diversamente, saranno bloccati revisione e passaggio di proprietà.
Disabilità e guida automatizzata
Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), per assicurarne il riconoscimento sull’intero territorio. Il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1 sarà esteso fino a 65 anni.
Il testo disciplina infine la guida automatizzata, introducendo un controllore capace di riprendere prontamente la guida in emergenza, e ammette come prove nei giudizi risarcitori foto e video realizzati dalle parti sul luogo e nell’immediatezza dell’incidente.