Oggi, 12 marzo, è arrivata la notizia ufficiale: il costruttore di batterie per veicoli elettrici Northvolt ha portato i libri in tribunale in Svezia, sancendo di fatto la bancarotta. Northvolt da tempo aveva gravi problemi finanziari, causati in gran parte dagli ingentissimi investimenti fatti per progettare batterie (a partire dalle celle, un unicum finora in Europa) e avviare la produzione degli stessi accumulatori per veicoli elettrici. Il mercato, è evidente, non ha accompagnato gli ambiziosi progetti dell’azienda svedese, che non ha avuto altra scelta nonostante la strenua resistenza dimostrata nell’ultimo periodo.

Northvolt in bancarotta: il messaggio del CEO ad interim ben rappresenta il momento

Eloquenti, in questo senso, le parole di Tom Johnstone, CEO ad interim dopo le dimissioni del fondatore Peter Carlsson: “Questo è un giorno incredibilmente difficile per tutti i dipendenti di Northvolt. Ci siamo prefissati di costruire qualcosa di rivoluzionario, per guidare un vero cambiamento nel settore delle batterie, degli EV e dell’industria europea in generale e accelerare la transizione verso un futuro verde e sostenibile. Il risultato è particolarmente duro se si considera non solo il livello di impegno e interesse che abbiamo avuto con potenziali partner e investitori negli ultimi mesi, ma anche il chiaro miglioramento e la traiettoria verso l’alto che abbiamo visto nella produzione di Northvolt a Skellefteå, dove la produzione di celle dalle linee di produzione seriali è raddoppiata e abbiamo assicurato un miglioramento del 50% nella resa produttiva da settembre.”

Abbiamo aumentato la produzione per soddisfare le esigenze dei clienti, ridotto il flusso di cassa operativo del 55%, preso decisioni difficili per sospendere o ritardare i piani di espansione, completato le dismissioni e infine consegnato il nostro primo milione di celle per batterie a un cliente europeo“, ha riepilogato Johnstone nel suo messaggio ‘di commiato’. “Le nostre celle per batterie sono prodotte al 100% con energia non fossile e rappresentano i prodotti più sostenibili al mondo nel loro genere. Si basano sulla tecnologia sviluppata in Svezia e inventata nei Northvolt Labs, la più sofisticata struttura di ricerca e sviluppo di batterie al di fuori dell’Asia”.

Infine, un risvolto personale, anch’esso eloquente: “Per me personalmente è fondamentale che l’Europa abbia un’industria delle batterie di origine nazionale, ma la costruzione di un’industria di questo tipo è una maratona. Ci vogliono pazienza e impegno a lungo termine da parte di tutte le parti interessate”.

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