La sostenibilità è un elemento sempre più importante per Michelin, che ha deciso di assegnare un attestato a quelle aziende di trasporto che si impegnano attivamente per una gestione più virtuosa del ciclo di vita degli pneumatici. Michelin Italia, infatti, ha assegnato per il secondo anno gli attestati per la gestione sostenibile dei pneumatici, andati quest’anno a 31 aziende di trasporto italiane, le migliori nel rispetto di una serie di parametri. Al centro della strategia c’è la possibilità di ricostruire gli pneumatici fino per ottimizzarne il ciclo di vita complessivo.

Con un parco circolante di circa 13.500 autocarri, le 31 flotte che hanno ricevuto l’attestato hanno risparmiato complessivamente 4.503 tonnellate di CO2 – l’equivalente delle emissioni annuali di una flotta di 102 camion – e 1.639 tonnellate di materie prime – quantità di risorse necessarie per produrre 23.363 pneumatici autocarro.

La strategia di sostenibilità secondo Michelin

L’attestato poggia su dati oggettivi, che derivano da misurazioni svolte sui pneumatici dei mezzi delle flotte di trasporto che ne hanno affidato a Michelin la gestione. Attraverso una formula matematica, stabilita dal centro di Ricerca e Sviluppo di Ladoux, che prende in conto due fattori chiave, il tasso di riscolpitura e ricostruzione, è stato calcolato il risparmio di CO2 e materie prime.

Il gruppo Michelin ha fissato obiettivi molto ambiziosi nell’ottica della decarbonizzazione. Entro il 2030, infatti, l’azienda si propone di ridurre del 40% i materiali sostenibili nei suoi prodotti, dimezzando al tempo stesso le emissioni di CO2 complessive. Entro il 2050, invece, l’obiettivo fondamentale è quello di diventare un produttore carbon neutral. Secondo Michelin, la strada intrapresa è quella giusta, considerando che la riduzione delle emissioni prodotte rispetto al 2010 raggiunge già il 29%. “Occorre porre attenzione su tutto il ciclo di vita dei prodotti – ha detto Arianna Bianchi, direttrice marketing B2B di Michelin durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – inclusa la parte logistica, fino a sviluppare pneumatici in grado di durare più a lungo”.

“Ogni pneumatico ricostruito porta a un risparmio di 60 kg di CO2”, ha aggiunto Enrico Spinelli, direttore vendite B2B di Michelin. “La riscolpitura può portare a un aumento del ciclo di vita del pneumatico fino al 25%. Il tutto senza toccare le prestazioni e la sicurezza, come dimostrano i dati condotti durante i test e certificati”.

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