Il 2025 è stato un anno dal segno meno, questo è fuori di dubbio. I segnali, a dire il vero, apparivano chiari già all’inizio dell’anno, quando gli esperti concordavano nel prevedere un’annata complicata per il trasporto commerciale in Italia, e non solo. Non a caso, al nostro approfondimento sui volumi delle immatricolazioni nel 2024 abbiamo dato il titolo ‘La quiete prima della tempesta?’.

Le immatricolazioni di camion in Italia: il trend

L’evoluzione del mercato nel corso dei mesi, tuttavia, ha parzialmente sconfessato le previsioni. In ambito truck, quanto meno, l’ultima parte dell’anno è stata caratterizzata da una netta ripresa delle immatricolazioni, con il risultato di un decremento molto contenuto, nel 2025, rispetto all’anno precedente: facile pensare che chiunque avrebbe messo la firma su un’annata chiusa con un -2,8 per cento e ‘appena’ 800 immatricolazioni in meno. Leggermente più contenuta la riduzione considerando la fascia over 16 ton, numericamente preponderante nel settore.

Prima di addentrarci nell’analisi dei numeri relativi al mercato 2025, una nota metodologica. I dati che vedete nelle nostre tabelle sono elaborati da Anfia sulla base delle rilevazioni del ministero dei Trasporti. Sono dati affidabili e di riferimento, sebbene soggetti a piccoli aggiustamenti nel corso dell’anno. Ciò che a noi più interessa è che offrono una fotografia attendibile dello stato di salute del trasporto commerciale in Italia.

L’analisi delle performance delle otto sorelle

Detto dei numeri del settore in valore assoluto, chi segue il mondo del camion vuol vedere come i costruttori si spartiscono la torta in Italia. Considerando l’intero spettro camionistico, quindi sopra le 3,5 tonnellate, Iveco conserva lo scettro pur perdendo circa due punti di quota di mercato (30,1 per cento), con un trend in calo del 9,5 per cento. Consolida la seconda posizione – la prima tra i marchi esteri attivi in Italia – Scania, nonostante il Grifone lasci per strada circa 500 immatricolazioni rispetto a un 2024 davvero da record. Cala leggermente anche il numero di veicoli immatricolati dai connazionali di Volvo (comunque in leggera crescita in termini di quota di mercato): quel tanto che basta per perdere la terza posizione e il podio del 2025.

Il tutto a vantaggio del costruttore più in palla, Mercedes. La Stella era reduce da un’annata non proprio positiva, con un -9,1 per cento registrato nel 2024 che era valso il quinto posto sulla griglia. Adesso, grazie a un +18 per cento, Mercedes si rimette in sesto e fa suo l’11,7 per cento di quota di mercato. Il quinto posto della classifica è di Daf, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 con una quota appena superiore al 10 per cento. Man continua il suo percorso di crescita, delineato recentemente dal Managing director Marc Martinez, crescendo del 4,8 per cento e sfiorando, appunto, quel 10 per cento che rimane un obiettivo tangibile.

Bene, contrariamente a 12 mesi fa, i francesi di Renault Trucks, in crescita quasi del 20 per cento su base annua e ora al 6,7 per cento in Italia, mentre stenta Ford Trucks nel suo percorso di avanzamento: siamo ancora parecchio lontani dall’obiettivo del 5 per cento, ma i recentissimi aggiornamenti dell’ammiraglia F-Max, nonché le prime immatricolazioni dei veicoli F-Line sono più che semplici appigli per l’Ovale blu.

Il focus sul segmento over 16 ton

Nel segmento over 16 ton, invece, il podio è inviolato rispetto al 2024, nonostante il calo generalizzato dei marchi. Iveco perde poco più del 7 per cento ma conserva saldamente il primo posto, con il duo svedese Scania-Volvo a completare il podio. Risale anche in questo caso Mercedes (+21 per cento) e insidia molto da vicino il costruttore di Göteborg.

tab4-Mercato Italia 2025 sopra 16 ton

Bene anche in questo segmento Renault Trucks che supera la quota di mercato del 7 per cento. Da registrare le difficoltà di Astra che dimezza le immatricolazioni pur mantenendo il primo posto appena dopo le otto sorelle, ma perdendo sensibilmente quota (e posizioni) nel segmento dei veicoli da cantiere.

Quest’ultimo va in controtendenza rispetto all’andamento del mercato in generale, facendo registrare un aumento del 6,4 per cento rispetto a un anno già positivo (+18 per cento) come il 2024. In valore assoluto, siamo saldamente sopra le 3.000 unità immatricolate in Italia nel 2025. Detto del crollo di Astra, rispetto a un anno fa non cambia la suddivisione del mercato per marca: Mercedes mantiene il secondo posto e conferma un ottimo stato di salute; cresce Man, ora sopra il 18 per cento di quota di mercato. Passi avanti anche da parte di Scania e Daf, sebbene con numeri più risicati. Infine, Fuso si conferma un brand di riferimento tra i veicoli di asservimento al settore del construction.

L’analisi del mercato per classi di peso e alimentazioni

Nelle tabelle che vi proponiamo qui riportiamo anche la suddivisione del mercato per classi di peso e categoria dei veicoli. In quest’ultima suddivisione, c’è da registrare l’aumento del distacco, in termini assoluti, dei cabinati (14.361) sui trattori (13.348), molto probabilmente influenzata dal peso specifico del settore construction sul mercato complessivo.

Si rimane, tuttavia, in una situazione di sostanziale equilibrio tra le due tipologie di camion. Quindi c’è il consueto sguardo puntato sulla tipologia di alimentazione dei truck, con il diesel che passa dal 97,4 al 96,3 e il sorpasso del full electric sul gas naturale (600 camion contro 263 immatricolati). Di questi 600 camion elettrici, tuttavia, soltanto 79 hanno una massa superiore a 16 tonnellate: in crescita rispetto ai 24 dell’anno precedente, ma ancora in percentuali risibili (0,3 per cento di un mercato letteralmente dominato al 98 per cento dal diesel).

Sul numero di gennaio/febbraio di Vado e Torno, in uscita alla fine del mese, lo Speciale Mercato Truck&Van.

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