La saga del Brennero, ora speriamo nei tedeschi

In attesa che il cancelliere Sebastian Kurz dia all’Austria un nuovo governo, continua il gioco delle tre carte sul transito dei camion lungo l’asse del Brennero messo in piedi dal governatore del Tirolo, Günther Platter. Mentre i dati di Autobrennero per il primo semestre 2019 smentivano le sue catastrofiche previsioni, documentando un incremento del traffico merci dell’1,7 per cento, Platter ha cercato di ‘fare l’amicone’ organizzando un vertice con due pezzi grossi della politica di lingua tedesca, il ministro federale dei Trasporti, Andreas Scheuer, giunto in missione da Berlino, e il suo omologo per la Baviera, Hans Reichhart.

Ma, nonostante il palese schiaffo ai rappresentanti di Roma e Bolzano, ha rimediato solo un fumoso piano in dieci punti per il Brennero che ha mandato su tutte le furie Bgl, la ‘confindustria’ dell’autotrasporto tedesco. «Se il 1° gennaio prossimo entreranno in vigore i divieti settoriali annunciati dall’Austria, il Brennero chiuderà a due terzi delle merci in transito», ha commentato Dirk Engelhardt, portavoce di Bgl, «Innsbruck non metta alla prova l’amicizia con le aziende tedesche».

La Baviera si arrabbia: forse partirà da lassù la richiesta di intervento Ue

Nel frattempo, se i tirolesi hanno chiuso ai camion oltre i 12 metri le aree di servizio Fritzens/Wattens e Innsbruck Sud, i bavaresi hanno replicato con controlli di polizia volanti al confine, così il traffico merci dall’Austria è impazzito. Risultato, Platter comincia a vacillare in un Tirolo che si chiede se il contigentamento dei camion in transito non sia un’arma a doppio taglio.

Blockabfertigung che si annuncia con venti giornate per il solo primo semestre del 2020: 7 e 17 gennaio, 24 febbraio, 2/9/16 marzo, 27 aprile, 18/19/20/22/29/30 maggio, 3/4/5/8/9/10/12 giugno. Contigentamenti che, insieme ai divieti settoriali, potrebbero portare la Germania a chiedere la messa in mora dell’Austria nella Ue senza neppure consultare l’Italia.

La saga del Brennero, ora speriamo nei tedeschi

In primo piano

Al volante del MAN TGE Next Level: la prova consumo

Sul rinnovato circuito cittadino di Vado e Torno abbiamo messo alla frusta il light van del Leone di Monaco, fresco vincitore dello Sty 2026. Veicolo che ha decisamente alzato l’asticella in termini di sicurezza e comfort, toccando vertici che sono ora di riferimento per la categoria.

Articoli correlati

Renault acquisirà il pieno controllo della joint venture Flexis

Renault Group acquisirà le quote oggi detenute da Volvo Group (45%) e CMA CGM Group (10%). Pur uscendo dalla partnership, Volvo Group dovrebbe restare “partner di Flexis”, mentre Renault Trucks “si appresta a distribuire i veicoli a partire dal 2027”. Krishnan Sundararajan è stato nominato nuovo CEO...

Idoneità finanziaria autotrasporto, il MIT fa chiarezza

Con la circolare del 17 febbraio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fornisce istruzioni operative sulla verifica annuale dell’idoneità finanziaria delle imprese di autotrasporto iscritte al REN: modalità ammesse, soggetti legittimati al deposito e controlli degli Uffici.