La prima immagine che viene alla mente parlando della famiglia degli specializzati Iveco per l’offroad, è quella di un team vincente. Che potremmo anche descrivere in sintesi come un poker d’assi, oppure ancora come i magnifici quattro, virando in questo caso su slogan sicuramente efficaci ma déjà vu. Tutte definizioni che, è vero, consentono di fissare i contorni dell’offerta Iveco per questa mission, e pure anche il carattere e lo spessore di ciascuno dei quattro modelli che compongono la squadra dei ‘fab four’ del Costruttore nazionale.

Ma trattasi comunque e inevitabilmente di definizioni che non potranno mai scavare nel dettaglio, facendo cioè emergere le doti e le qualità più autentiche dei vari Iveco T-Way, X-Way, Eurocargo 4 per 4 e Daily 4 per 4. Appunto, i gioielli Iveco per le mission più impegnative. Non c’è infatti concetto, frase o racconto, non c’è scheda tecnica, per quanto completa e ricca di dati e particolari, che sappia, o forse meglio sarebbe dire possa, mettere in fila le virtù di ciascun modello. Semplicemente perchè nulla è più indicativo e veritiero di una verifica diretta. Sul campo. Sì, perchè è guidandola più che spiegandola che si capisce e si apprezza meglio in ogni singolo dettaglio la gamma offroad Iveco.

Le singole schede tecniche di approfondimento, con le impressioni di guida per ognuno dei quattro veicoli off-road, possono essere lette anche sul numero di dicembre 2021 di Vado e Torno, disponibile per tutti i lettori a questo indirizzo (p.36).

Un rampante Iveco T-Way

Il percorso per gli Iveco da off-road? Un concentrato di difficoltà

Meglio ancora, come ha fatto Vado e Torno, se su un percorso tutt’altro che banale, non addomesticato per evitare insidie e trappole, bensì scelto proprio tra quelli ad alto coefficiente di difficoltà, dunque capace di esaltare il talento di ciascun modello. Ebbene, quello disegnato da Iveco a Varano de Melegari, a ridosso dell’autodromo intitolato a Riccardo Paletti, banale non lo era affatto.

Lungo, insolitamente lungo per un test destinato alla stampa, concentrava tutto il ventaglio di difficoltà che questa tipologia di veicoli è chiamata ad affrontare nel quotidiano e nelle situazioni di impiego più impegnative: arrampicate col muso all’insù dove non si vede altro che l’azzurro del cielo, discese da mettere i brividi soltanto a ipotizzarle; tratti resi insidiosi dalla presenza di pietre e ostacoli naturali, passaggi dove faresti davvero fatica a immaginare la presenza di un truck, attraversamento di una fitta boscaglia, complicati passaggi nel fango, allunghi su sterrati facili soltanto in apparenza.

Il Daily 4×4, nella foto allestito con cassone e motore da 180 cv e trazione integrale

Versatilità e robustezza nel Dna dei fab four

Insomma, complimenti a chi, certo con l’intenzione di non risparmiare nulla alla fatica e allo stress dei fab four, quel percorso da brividi, ma assolutamente probante quanto spettacolare, l’ha disegnato. Ed è in questo scenario, per fortuna baciato da un tiepido sole ottobrino (almeno quello), che sono prepotentemente emerse qualità, doti e carattere dei vari T-Way, X-Way, Eurocargo e Daily. Declinate in modo differente per i quattro specializzati della famiglia Iveco per il fuoristrada, ma con un denominatore che è comune nel Dna di ciascun modello: la versatilità e la robustezza. Sia della prima ma in particolare della seconda, ne dispone in abbondanti dosi il T-Way, che di questa famiglia di lavoratori avvezzi alla fatica più estrema è in un certo senso il portabandiera. La vocazione offroad è nel suo Dna.

Disponibile come carro o trattore a due, tre o quattro assi, cabine At e Ad, dunque con altezze totali da 3.100 a 3.750 millimetri, telaio in acciaio ad alta resistenza con longheroni da 10 mm di spessore combinato con i muscoli dei motori Cursor 13 (da 410 a 510 cavalli), o per le configurazioni più leggere, del più piccolo ma ugualmente sincero Cursor 9 (340 e 360 cv), cambio automatizzato Hi-Tronix a 12 o 16 velocità che si porta in dote funzioni specifiche per la mobilità offroad (dall’Hill holder per agevolare le partenze in salita, al Rocking per recuperare aderenza sui fondi più scivolosi, fino alla modalità Creep per le manovre in folle a bassa velocità), Iveco T-Way, grazie alla sua estrema robustezza e rigidità torsionale, è un veicolo progettato e sviluppato per affrontare qualsiasi mission fuoristradistica assicurando performances di assoluto livello.

L’Iveco X-Way

Iveco X-Way, on-road e off-road per lui pari sono

Diverso è il ruolo dell’Iveco X-Way, nel senso che, per dirla col linguaggio Iveco, questo pesante rappresenta il perfetto abbinamento tra efficienza onroad e mobilità offroad. Di fatto, si tratta di un modello la cui versatilità non ha pari. Come il fratello maggiore, anche l’X-Way viene proposto in un ampio ventaglio di configurazioni, ovvero trattore due, tre e quattro assi, con trazione integrale o multipla. Ma differenti sono gli spessori del telaio, che adotta longheroni di 7,7 mm, così come i valori di riduzione finale della trasmissione.

Naturalmente, anche l’Iveco X-Way si afda al Cursor nelle tre versioni della famiglia (13 con potenze di 570 e 510 cavalli, 11 da 420 a 480, 9 da 330 a 400), gestendo la cavalleria ancora con l’automatizzato Hi-Tronix 12 e 16 marce, più il manuale Ecosplit, sempre a 16 marce, oppure con l’automatico Allison 3200. E nelle condizioni di impiego su terreni a bassa aderenza fa valere le doti del sistema Hi-Tronix, la trazione anteriore aggiuntiva che interviene compensando lo slittamento dell’assale posteriore in condizioini di scarsa aderenza.

Eurocargo e Daily per andare dovunque

Se T-Way e X-Way sono l’espressione più evidente della forza e della robustezza degli specializzati Iveco per l’offroad, Eurocargo e Daily, entrambi in versione 4 per 4, sorprendono per la disinvolutura e l’agilità scevra da ogni incertezza con cui affrontano i percorsi più impegnativi. Il medio con trazione integrale (pesi da 11,5 a 15 ton) viene proposto con passi da 3.240 a 4.150 millimetri, cabina corta o lunga tetto basso, tre potenze declinate sul Tector 7 (220, 250, 280 cavalli) abbinate a un cambio meccanico 6 marce con servoshift (e possibile presa di forza integrata) o a un cambio automatico.

E come 4 per 4 anche il Daily mostra una spiccata vocazione offroad. Pesi fino a 7 ton, motore da 180 cavalli, cambio Hi-Matic (con doppio rapporto del ripartitore) o manuale, tre bloccaggi del differenziale, angoli d’attacco e di uscita di 38 gradi. Dunque, non c’è terreno che possa metterlo in difficoltà.

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