La fiducia come base delle relazioni tra imprese, ma anche come leva tecnologica per rendere il trasporto merci più efficiente, trasparente e sostenibile. È questa l’idea alla base di Golia Exchange, la nuova piattaforma presentata a LetExpo.

Cos’è e come nasce Golia Exchange

Definita dai promotori come la prima borsa carichi relazionale, la piattaforma nasce dalla collaborazione tra 360PAY, Golia360 e Trans.eu Group. L’obiettivo dichiarato è affrontare alcune criticità strutturali del settore, come la frammentazione del mercato, i viaggi a vuoto e le inefficienze operative, creando un ambiente digitale in cui la ricerca e la negoziazione dei carichi avvengano tra operatori qualificati.

L’annuncio è arrivato durante la tavola rotonda ospitata all’ALIS HUB, dedicata proprio al ruolo della fiducia come possibile “infrastruttura” del trasporto. Secondo Claudio Carrano, founder e ceo di Golia360, “il mondo del trasporto ha bisogno di efficientare i processi e rafforzare le relazioni tra chi trasporta e chi produce”, mentre la digitalizzazione può aiutare a “valorizzare queste relazioni” in un contesto operativo più evoluto.

Integrata nell’ecosistema Golia Fleet e collegata al marketplace Trans.eu, la piattaforma consente alle aziende di pubblicare, cercare e negoziare carichi all’interno di una community privata oppure di estendere la ricerca al network internazionale di Trans.eu, che conta oltre 125.000 utenti attivi secondo quanto riferito dai promotori.

Sul piano operativo, Golia Exchange mette a disposizione strumenti di ricerca per area geografica, raggio d’azione, tipologia di veicolo e finestre temporali, oltre a una mappa interattiva con geolocalizzazione dei mezzi. La piattaforma, inoltre, supporta la pianificazione dei veicoli verificando tempi di guida, pause obbligatorie e disponibilità dei conducenti, con il relativo calcolo dei costi.

Per Ernesto Tammaro, general counsel di 360PAY, il valore aggiunto è nella riduzione del rischio: “Le aziende presenti sono verificate anche dal punto di vista creditizio e le interazioni sono tracciate”. Un aspetto che, insieme alla possibilità di trovare partner affidabili nei momenti di picco operativo, secondo gli intervenuti può contribuire a ridurre i chilometri a vuoto e a migliorare la marginalità.

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