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GLS investe oltre 150 milioni per potenziare la propria rete europea. Più mezzi e posti di lavoro

Il periodo natalizio è alle porte. Nonostante il perdurare della crisi pandemica, sul tavolo dei dicasteri competenti ci sono alcuni piani per garantire l’apertura dei negozi. Aperture anche nelle zone rosse, almeno dieci giorni prima del 25 dicembre. Questo, per favorire i consumi, attutendo quindi il durissimo colpo inferto alle attività commerciali dall’ultimo DPCM. Ma è ancora tutto da vedere.

L’unica certezza è rappresentata dal settore dell’e-commerce. Settore in crescita esponenziale durante tutto il 2020. Questo vedrà, proprio in concomitanza delle settimane dicembrine, il suo picco. Lo ha rimarcato anche il Gruppo GLS, colosso globale della logistica da molti anni attivo sul nostro territorio.

L’azienda, con 70 centri di smistamento supportati da circa 28.000 mezzi, prevede infatti un aumento del 30-40% dei volumi durante il prossimo mese. Un flusso di movimenti enorme, a cui GLS ha risposto con investimenti poderosi di oltre 150 milioni di euro, finalizzati non solo a far fronte al periodo critico in arrivo ma a potenziare anche tutta la rete logistica del marchio a livello europeo.

GLS

Gruppo GLS, investimenti a supporto di tutta la filiera

«Stiamo portando avanti in modo deciso il rafforzamento delle nostre capacità come spedizioniere internazionale e vogliamo orientare la nostra rete verso la sostenibilità a livello europeo» spiega Martin Seidenberg, CEO del Gruppo GLS. «Quest’anno si è compreso il ruolo fondamentale che GLS svolge nell’approvvigionare le persone. Consideriamo i nostri investimenti un importante pilastro per un sistema di spedizione orientato al futuro e con un focus specifico sull’internazionale».

Investimenti a cui è corrisposta, nel tempo, una crescita organizzativa sostenuta. Nel 2020 il Gruppo GLS ha infatti aperto più di venti nuove sedi in tutta Europa e ha esteso fino al 50% in più le capacità degli impianti esistenti.

Tra i maggiori progetti realizzati con successo troviamo alcuni investimenti in hub europei, come Essen, Barcellona, Budapest o Poznań. A livello di gruppo, durante la stagione di picco vengono impiegati oltre 2.500 collaboratori supplementari nella gestione delle spedizioni e oltre 6.500 veicoli, tra furgoni per la consegna e il trasporto su lunga distanza.

GLS

Una rete capillare con numerosi servizi

«Il nostro obiettivo è quello di gestire al meglio anche i volumi aggiuntivi di spedizioni internazionali per i nostri clienti, con la qualità elevata a cui sono abituati – spiega Seidenberg – Abbiamo anche portato avanti il processo di digitalizzazione nella nostra gestione delle spedizioni, ad esempio con scanner portatili di ultima generazione per un’interazione semplice e diretta con i nostri clienti durante la consegna».

Per quanto riguarda l’e-commerce internazionale, GLS offre un servizio di reso transfrontaliero ai clienti che orientano la loro offerta online verso Paesi diversi dal proprio. Con il servizio internazionale ShopReturnService, GLS sottolinea la sua forza europea.

Allo stesso tempo, la stagione di picco in tutte le sedi GLS in Europa, USA e Canada è accompagnata da misure correlate al Coronavirus. Misure incentrate sulla sicurezza dei clienti, dei collaboratori e dei partner. Dall’inizio della pandemia sono già stati investiti diversi milioni di euro, tra le altre cose anche per dotare le sedi di adeguati dispositivi di protezione come mascherine e disinfettanti.

2020-11-28T13:45:40+01:0023 Novembre 2020|Categorie: LOGISTICA|Tag: |

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