Sull’onda travolgente della personalizzazione dei veicoli pesanti, una caratteristica richiesta a gran voce da un numero sempre più grande di autotrasportatori, la concessionaria piemontese IVECO Garelli è scesa in campo con le sue competenze e ha realizzato tre versioni customizzate dell’ammiraglia stradale della Casa di Torino: l’IVECO S-Way, ad oggi uno dei camion più personalizzati nella storia recente dell’autotrasporto. Tre versioni che prendono il nome proprio dal colore che le contraddistingue: “Il Rosso”, “Il Grigio” e “il Nero”, come tre cavalieri pronti ad affrontare anche le strade più impervie.

IVECO S-Way, tre colori nel solco della personalizzazione totale

Specchietti e calandra in plastica nera sono stati infatti riverniciati per ottenere un effetto metallizzato ancora più scintillante. Sul tettuccio della cabina sono stati installati dei fari di profondità, praticamente dei roll-bar in grado di illuminare anche gli anfratti più bui. Le modifiche hanno coinvolto anche le minigonne del frontale che, per l’occasione, sono state contornate da alcune strisce di faretti bassi, in grado di illuminare i profili inferiori del mezzo.

Anche il logo del costruttore appena sopra la calandra spicca grazie agli innesti luminosi posti sui suoi bordi. Le livree laterali sono state riprese dalle stesse che IVECO aveva pensato per la produzione in serie dei suoi veicoli: quindi con la “S” assemblata in due parti, le stesse che, opportunamente spostate, danno poi origine anche alla “X” e alla “T”, ovvero alle due sigle che caratterizzano gli altri due mezzi della gamma “Way”, pensati per il mondo del cava-cantiere.

I tre veicoli, il cui nome quasi stendhaliano riprende fedelmente il colore principale con cui sono stati personalizzati (quindi “Il Rosso”, “Il Nero” e il “Grigio) sono stati presentati durante una cena sociale organizzata da un’associazione di categoria locale, suscitando non poche reazioni entusiaste. Tanto che, a nemmeno un mese dall’evento, tutti e tre i veicoli sono stati venduti ad aziende piemontesi. Nello specifico “Il Rosso” è stato venduto alla Autotrasporti Prette Giuseppe di San. Michele Mondovì (CN), “Il Grigio” alla Autotrasporti Vitale Giuseppe di Montà (CN) e il “Nero” alla Autotrasporti Traina Luca Vitale di Villafranca Piemonte (TO).

“Il Rosso, Il Grigio e il Nero sono stati pensati nell’ottica di valorizzazione dell’azienda di trasporti, per quei padroncini che vogliono contraddistinguersi sulla strada e dare un’impronta più marcata alla loro azienda. L’idea era quella di fornire al pubblico dei veicoli che potessero andare al di là del classico bianco, che trasmettessero passione e dedizione per un lavoro sfidante ma estremamente gratificante”, ha affermato l’Amministratore Delegato Gianluca Garelli.

Garelli, da settant’anni la passione piemontese per i veicoli pesanti

La concessionaria Garelli, alla terza generazione, nasce nei primissimi anni ’50, quando l’Italia intera, in piena fase di ricostruzione, stava ancora risollevandosi dalle macerie del secondo conflitto mondiale. Il fondatore Antonio apre la prima officina di riparazioni a Mondovì, cittadina cuneese con poco più di 20 mila abitanti. Dopo aver ottenuto la certificazione di “officina OEM”, nel 1976 avviene il grande salto, diventando concessionario della neonata IVECO per la provincia di Cuneo. Nel 1985 l’allargamento dei territori di competenza anche alla provincia di Asti. Alla guida si susseguono Enzo (il figlio di Antonio), e poi, ai giorni nostri, Gianluca. Oggi l’azienda conta ben quattro sedi nelle rispettive province di competenza, con cui il discorso sull’autotrasporto iniziato quasi settant’anni fa dal fondatore Antonio prosegue ancora a gonfie vele.

In primo piano

Articoli correlati