Acquisizione non di poco conto per la start-up cinese Windrose, che da quest’anno inserisce nel suo Advisory board un nome di primo piano in ambito truck. Dopo aver concluso la sua avventura professionale in Scania, infatti, l’ex responsabile elettromobilità del Grifone, Fredrik Allard, entra a far parte del board della giovanissima azienda fondata e guidata dal rampante Wen Han.

windrose
Wen Han, fondatore di Windrose Technology

Insomma, quello che potrebbe sembrare come un passaggio ‘normale’ nel mondo del trasporto pesante forse merita maggiore attenzione: se un manager di lungo corso come Allard dimostra di credere nelle potenzialità dei camion elettrici sviluppati da Windrose, pronti ad aggredire anche il mercato europeo, allora significa che i costruttori tradizionali devono iniziare a temere concorrenza anche inaspettata quando si parla di emissioni zero.

windrose

La start-up Windrose fissa gli obiettivi per quest’anno

Attualmente, il truck elettrico R700 di Windrose Technology, che promette un’autonomia intorno ai 670 chilometri, viene realizzato in Cina. In programma, però, c’è la costruzione dei camion elettrici Windrose anche in Europa (in Belgio?) e negli Stati Uniti (Georgia) per cercare di raggiungere l’obiettivo comunicato sul finire dello scorso anno dal CEO Wen Han, cioè la commercializzazione di 2.000 unità entro la fine di quest’anno a livello globale.

Un obiettivo reso plausibile dal prezzo di lancio annunciato da Windrose: 250mila euro in Europa e 300mila dollari in Nord America. E il percorso per ottenere l’omologazione è già in fase molto avanzata. “Dobbiamo ricordarci di imparare dai migliori operatori affermati del settore”, ha scritto Wen Han, fondatore e CEO di Windrose, commentando l’arrivo di Allard. “Solo insieme possiamo accelerare l’elettrificazione dei camion a lungo raggio in tutto il mondo”.

In primo piano

Articoli correlati

Autotrasporto, le nuove norme: cosa cambia nel 2026

Dal 2026 entrano in vigore nuove regole europee su sicurezza dei veicoli, tachigrafo per alcuni furgoni in ambito internazionale, ADR, permessi EKMT digitali e controlli doganali. In parallelo crescono le restrizioni ambientali nelle aree urbane, con impatti su costi e organizzazione.

Autostrade, il 2026 porta con sé dei rincari: le nuove tariffe

Stando a quanto riportato nel comunicato stampa redatto dal MIT, a nulla sono serviti gli sforzi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo: l'ART (Autorità di regolazione dei trasporti) ha determinato un aumento tariffario del 1,5%, pari all'indice di in...