Decreto carburanti, il commento delle principali associazioni dell’autotrasporto
Le associazioni dell’autotrasporto, nel complesso, accolgono positivamente il decreto carburanti varato dal Governo. UNATRAS parla di risposta concreta all’emergenza, ANITA chiede correttivi su rimborso accise e aiuti di Stato, mentre FIAP sollecita chiarimenti sul fuel surcharge e sull’efficacia del credito d’imposta.
Il decreto carburanti (qui l’articolo in cui ne parliamo dettagliatamente) incassa il sostanziale via libera delle principali associazioni dell’autotrasporto, che ne riconoscono il valore come risposta immediata all’emergenza determinata dal caro gasolio. Il giudizio più netto arriva da UNATRAS, il coordinamento che riunisce le principali sigle del settore e che definisce positivo l’intervento del Governo sulle accise, in attesa di conoscere nel dettaglio l’entità della riduzione.
Il commento di UNATRAS, ANITA e FIAP
UNATRAS sottolinea che il provvedimento produce tre effetti immediati: introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale, riduce il prezzo alla pompa per tutti e rafforza i controlli contro possibili speculazioni. Per l’Unione Nazionale delle Associazioni del Trasporto merci, si tratta di una risposta alle tensioni sui prezzi dei carburanti, che stanno incidendo non solo sui costi delle imprese di trasporto ma anche, a cascata, sui beni di largo consumo. Le associazioni sottolineano inoltre che il Governo ha recepito le richieste avanzate nelle scorse settimane al viceministro Edoardo Rixi, intervenendo sia sul fronte del prezzo del carburante sia su quello del sostegno diretto agli operatori.
Accanto al giudizio favorevole, emergono però richieste di aggiustamento. ANITA, associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica, condivide la riduzione temporanea delle accise e le misure fiscali compensative, ma chiede due interventi migliorativi: la sterilizzazione del meccanismo del rimborso accise, per evitare penalizzazioni alle aziende che utilizzano mezzi meno inquinanti, e un’iniziativa in sede europea per superare i limiti del regime de minimis, che rischiano di ridurre l’efficacia del credito d’imposta per molte imprese.
Da FIAP, che – va sottolineato – è parte della stessa UNATRAS, arriva un apprezzamento per la rapidità con cui il Governo ha agito. La Federazione evidenzia come il decreto recepisca alcune delle istanze presentate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra cui il rafforzamento dei controlli anti-speculazione e l’aggiornamento mensile dei valori indicativi dei costi di esercizio sulla componente gasolio fino al 30 giugno 2026. FIAP segnala però anche due nodi da chiarire: l’effettiva adeguatezza dei 100 milioni stanziati per il credito d’imposta e il rischio che il calo del prezzo alla pompa possa neutralizzare, nei contratti di trasporto, il meccanismo del fuel surcharge.
Nel complesso, il settore promuove il decreto come primo passo utile, ma chiede che le misure vengano rese pienamente efficaci sul piano operativo e normativo.