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Gli impianti DAF stanno lentamente riprendendo la produzione in tutta Europa, dopo la chiusura a marzo in linea con le varie direttive governative, messe in atto per arginare i contagi da coronavirus. In questi giorni il primo camion DAF ha lasciato nuovamente la linea di produzione. Sono svariate le aziende produttrici che, proprio in questi giorni, stanno lentamente tornando a produrre truck e veicoli commerciali dopo il blocco dovuto al Covid-19.

Nello specifico le fabbriche DAF di Eindhoven (Paesi Bassi), Westerlo (Belgio) e Leyland (Regno Unito) hanno ripreso la produzione, nel rispetto delle nuove misure igieniche e di distanziamento sociale introdotte nelle ultime quattro settimane. “Sono orgoglioso della creatività e dedizione mostrate dai nostri dipendenti” esordisce il presidente della DAF Trucks NV Harry Wolters.

DAF

DAF, la produzione riprende gradualmente nel rispetto delle misure di sicurezza

Nei siti produttivi di DAF nei Paesi Bassi, in Belgio e nel Regno Unito,  sono state adattate alle nuove disposizioni di sicurezza centinaia di stazioni di lavoro. Le attività sono state separate e gli orari di lavoro modificati. Sono state implementate misure per consentire ai lavoratori di mantenere una distanza di almeno 1,5 metri e i prodotti per la pulizia sono ampiamente disponibili per tutti i dipendenti. A titolo precauzionale, anche il personale di produzione indossa le mascherine.

“Per il momento i dati di produzione non sono la preoccupazione primaria”, sostiene Harry Wolters. “mentre invece la sicurezza dei dipendenti DAF e Leyland Trucks è la nostra priorità numero uno. Ecco perché il volume di produzione è ancora relativamente basso. Lo faremo crescere solo quando sarà sicuro farlo. Siamo molto contenti di essere in grado di fornire nuovamente i nostri mezzi ai nostri clienti perché i trasporti svolgono un ruolo estremamente importante per il buon funzionamento della società “.

È per questo motivo che nelle ultime settimane DAF ha massimizzato i suoi sforzi, insieme alla sua vasta rete di concessionari, nella fornitura di servizi e ricambi ai propri clienti. Ad esempio, tutte le officine DAF sono rimaste in attività e l’helpdesk era disponibile 24 ore al giorno. E questo continuerà ad essere cosi. “Il servizio fa parte del nostro DNA; saremo sempre lì per i nostri clienti. Tutto lo staff di DAF è consapevole che senza trasporto tutto si ferma.” conclude infine Wolters.

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