Caro carburanti, perché Trasportounito tiene la linea dura e proclama il fermo dal 20 al 25 aprile
“In considerazione degli orientamenti procedurali – ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero – il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante ci siano controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.
L’associazione di categoria Trasportounito ha proclamato il fermo delle attività di trasporto dal 20 al 25 aprile prossimi. Il motivo, ovviamente, è da ricercarsi nei rincari che stanno colpendo drammaticamente il settore, conseguenza delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Una situazione alla quale il Governo ha tentato di porre un argine tagliando provvisoriamente le accise fino al 7 aprile prossimo (e promettendo, qualora la situazione non dovesse tornare alla normalità, di prorogare la misura, ancorché costosa per le casse dello Stato).
Le misure, però, secondo le associazioni di categoria non sono sufficienti. La sigla Unatras proprio ieri (30 marzo) ha annunciato assemblee permanenti in 100 città italiane, allo scopo di non allentare la presa sulla questione. Trasportounito, invece, ha deciso di andare oltre e proclamare lo sciopero con una nota ufficiale.
Trasportounito: la nota che annuncia il fermo
“In considerazione degli orientamenti procedurali – ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero – il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante ci siano controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.
“L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale”, si legge ancora nella nota. Insomma, la situazione a livello nazionale si fa sempre più calda, con il gasolio ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro.