L’Unione europea sta per riformare le regole sulle patenti con una direttiva che sarà votata questa settimana dalla plenaria del Parlamento europeo. La proposta prevede la possibilità di guidare il camion, accompagnati da un adulto, già a 17 anni, con anticipazione del foglio rosa a 16 anni.

Il testo è già stato approvato dalla commissione Trasporti, con l’obiettivo di mitigare il problema della carenza di autisti. La legge consentirà ai diciottenni di ottenere la patente per guidare un camion o un autobus con un massimo di 16 passeggeri, a condizione che siano in possesso di un certificato di idoneità professionale. In caso contrario, il limite di età viene elevato a 21 anni, ossia l’età minima raccomandata oggi dalle leggi Ue. 

Secondo la Commissione europea, che ha elaborato la riforma, abbassare la soglia di età “può anche rendere più attraente per i giovani una carriera nel settore dei trasporti, contribuendo così, nel tempo, ad alleviare la carenza di conducenti professionisti, senza compromettere la sicurezza stradale”.

Pro e contro della patente a 17 anni

La riforma è stata favorevolmente delle imprese del settore. “Aprire ai diciottenni sarebbe non solo una boccata d’ossigeno per l’autotrasporto, ma un’occasione per creare occupazione nel mondo giovanile”, commenta il presidente della Federazione autotrasportatori italiani, Paolo Uggè. Di diverso avviso l’Etsc, la lobby delle organizzazioni europee che si occupano di sicurezza stradale, secondo cui abbassando la soglia di età si rischia un aumento degli incidenti. A supporto di questa tesi, l’Etsc cita i casi di Germania, Finlandia, Irlanda, Polonia e Spagna, dove i camion possono essere guidati già a partire dai 18 anni.

Una ricerca condotta dall’Associazione tedesca delle assicurazioni, per esempio, mostra che i conducenti di mezzi pesanti di età compresa tra 18 e 20 anni hanno causato un numero molto più elevato di collisioni con lesioni personali rispetto ad autisti più esperti. Dati simili sono stati riscontrati in Finlandia e Polonia. 

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