Nonostante la lenta normalizzazione iniziata il 4 maggio con l’avvio, graduale, della fase 2 e la riapertura dei confini interregionali il 3 giugno, ancora si continuano a registrare, a ritmi alterni, lunghe code al confine con il Brennero, sull’A22 dall’Italia verso l’Austria. Una situazione che sta diventando insostenibile, prima con i divieti a inizio anno per le nuove categorie merceologiche e poi con i rallentamenti causati dai controlli per il Covid-19, con code di tir fino a 50 km.

Le difficoltà che tutto il settore sta affrontando sono state sottolineate, ancora una volta, anche dal battagliero vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè che “appoggia e rilancia le dichiarazioni del ministra dei Trasporti Paola De Micheli in occasione, questa mattina, della presentazione del ‘Patto per l’export’.

Austria

Austria, le limitazioni per l’autotrasporto stanno creando “gravissimi problemi”

Proprio stamane, in occasione dell’evento organizzato dalla Farnesina, la ministra Paola De Micheli ha ribadito che “ci sono ancora delle limitazioni per il settore dei trasporti, soprattutto per il trasporto su gomma. Penso alla vicenda austriaca, che effettivamente ci sta creando gravissimi problemi”.

Ne conseguono non solo danni diretti alle imprese di trasporto, rallentate dai controlli e colpite dalle conseguenti perdite economiche, ma anche a tutte quelle imprese che si affidano proprio all’autotrasporto per spedire le merci: il rischio per il nostro export è quello di perdere competitività.

Per ovviare a quest’ultimo problema, oltre quindi a un compromesso sulle limitazioni trasportistiche, la ministra ha poi ribadito la necessità di porre la massima attenzione ai fondi contenuti nel “Recovery Fund” europeo affinché avvenga una “destinazione calibrata” per il settore dei trasporti.

Occorre garantire la sicurezza stradale

“Da tempo il governo austriaco – esordisce il vicepresidente Conftrasporto, riprendendo le parole della ministra – attua iniziative tendenti a limitare la capacità concorrenziale del sistema economico italiano. Una volta è la questione ambientale a decretare i divieti ai mezzi pesanti, un’altra volta è l’emergenza Covid-19. Gli atteggiamenti ostruzionistici nei confronti dell’economia del nostro Paese proseguono, nonostante la situazione d’emergenza legata al virus si stia risolvendo. È ora di dire basta”.

“Da tempo chiediamo che il Governo italiano denunci alle autorità competenti europee il comportamento dell’Austria e metta in atto punti di controllo per garantire la sicurezza stradale, verificando le condizioni degli automezzi, soprattutto austriaci, che entrano nel nostro Paese dai valichi del Brennero e di Tarvisio”, ribadisce Uggè.

“È finito il tempo delle dichiarazioni: quando il gioco si fa duro entrano in campo i duri, e Conftrasporto è pronta a sostenere qualsiasi iniziativa che il ministro dei Trasporti Paola De Micheli vorrà assumere a difesa non solo delle imprese di autotrasporto italiano, ma di tutta l’economia nazionale”, conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio, facendo riferimento alla strategia che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presenterà nelle prossime occasioni pubbliche per il rilancio del settore.

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