Le associazioni a Piantedosi: “Il Governo intervenga per porre fine ai blocchi”
Nel comunicato sottoscritto da ANITA, CNA/FITA, Confartigianato Trasporti, FAI, FEDIT, FIAP, SNA Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, UNATRAS e ASSOTIR, viene chiesto l'intervento del ministro Piantedosi per la rimozione dei presidi al Sud Italia. La linea delle associazioni è chiara: proseguire attraverso il confronto istituzionale.
Un intervento urgente del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rimuovere i presidi che ostacolano il trasporto delle merci nel Mezzogiorno. È la richiesta delle associazioni nazionali dell’autotrasporto nel comunicato unitario diffuso oggi, dopo l’incontro con Matteo Salvini a Milano.
Il documento è stato sottoscritto da ANITA, CNA/FITA, Confartigianato Trasporti, FAI, FEDIT, FIAP, SNA Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, UNATRAS e ASSOTIR.
Le organizzazioni parlano di conseguenze ormai insostenibili per gli operatori e per gli approvvigionamenti, con danni che ricadono su cittadini e imprese. “Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile”, affermano, richiamando la riapertura del dialogo e gli impegni governativi, assunti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi, per dare liquidità alle aziende e affrontare l’emergenza.
Per i firmatari, che rivendicano questa scelta come una responsabilità verso le imprese rappresentate e verso il Paese, il confronto istituzionale resta la strada necessaria per cercare soluzioni realistiche.
La nota condanna blocchi stradali e minacce che impediscono gli spostamenti di persone e merci: secondo le associazioni, queste azioni non portano benefici alla categoria, ne danneggiano la reputazione e aggravano ulteriormente una situazione economica già fragile.
Dagli impegni di Milano alla verifica del 27 ottobre
L’appello segue la posizione espressa dopo il tavolo del 20 ottobre: giudizio positivo sugli impegni annunciati, tra cui lo sblocco dei crediti d’imposta sul gasolio, la disponibilità dei contributi per le Autostrade del mare e una norma per rendere automatico l’adeguamento dei corrispettivi al costo del carburante, accompagnato dalla richiesta di renderli rapidamente operativi.
Il prossimo confronto al ministero, fissato per il 27 ottobre, servirà proprio a verificarne l’attuazione.