Arrival, l’ex start-up britannica (ormai è un attore globale) produttrice di veicoli elettrici salita alla ribalta per alcuni importanti ordini legati al mondo dei trasporti, ha svelato le caratteristiche, corredate da immagini e video – in calce all’articolo – del suo nuovo furgone elettrico assemblabile che, stando alle previsioni, dovrebbe iniziare a viaggiare per le strade questa estate, in linea con il programma di test che verranno effettuati dai clienti chiave del marchio.

Arrival, nuovi standard per i veicoli commerciali

L’azienda britannica, pioniera nelle soluzioni a trazione alternativa di nuova generazione dedicate al segmento dei veicoli commerciali, introdurrà sul mercato un furgone completamente elettrico che eccelle sia nel carico utile (1975kg) che nel volume di carico (2.4 metri cubi per metro di lunghezza) a un prezzo paragonabile a quello dei veicoli con motori a combustione, e con un costo totale di proprietà (TCO) sostanzialmente inferiore. Il tutto con una concezione di sviluppo che potrebbe definirsi “componibile”: il Van di Arrival, forte della sua struttura a blocchi, potrà essere infatti assemblato e allestito in base alle specifiche esigenze del cliente, centrale non solo nel processo di vendita e assistenza finale, ma in tutta la fase di sviluppo.

Il Van di Arrival è infatti stato sviluppato insieme ai conducenti e agli operatori per massimizzarne la funzionalità nell’utilizzo reale, con l’implementazione di tecnologie avanzate proprietarie per gli aspetti più disparati del Van. L’obiettivo è fornire ai clienti un’esperienza digitale e interconnessa e agli operatori i dati e gli strumenti di gestione della flotta di cui hanno bisogno per ottimizzare il funzionamento delle flotte. Che, stando ai dati rilasciati dal Chief of Product della divisione Van di Arrival Patrick Bion, saranno destinate a crescere, in linea con le tendenze della logistica dell’ultimo miglio, in procinto di aumentare i propri volumi del 78% entro il 2030: un dato che inevitabilmente si tradurrà nell’esigenza di più veicoli per le consegne, che arriveranno quindi a crescere del 36%in cento diverse città del mondo (questi i dati secondo il World Economic Forum).

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Monitoraggio costante e flessibilità, la ricetta Arrival

I componenti in-house dell’azienda sono abilitati dal software proprietario di Arrival che permette il monitoraggio dello stato di salute in tempo reale e la manutenzione predittiva per ridurre i tempi di fermo. I componenti saranno poi continuamente aggiornati sia a livello hardware che software, per estenderne l’utilizzo negli anni a venire.

La flessibilità fornita dalla batteria modulare che va da 44kWh a 133kWh permette agli operatori di scegliere la configurazione della batteria più adatta alle loro esigenze di autonomia, riducendo ulteriormente i costi e aumentando l’efficienza. Il leggero telaio in alluminio e i pannelli della carrozzeria in materiale composito di proprietà diminuiscono significativamente il peso del veicolo per una maggiore efficienza dell’autonomia, riducono la frequenza e il costo delle riparazioni e prolungano l’aspettativa di vita del furgone.

Accessori premium e ADAS di ultima generazione

Il furgone di Arrival sarà dotato di un pacchetto di accessori di tutto rispetto, tipico dei veicoli privati più performanti, dai sedili riscaldati alle le sospensioni anteriori e posteriori indipendenti, dal controllo completo della climatizzazione a un un display touch-screen da 15,6″ per comunicare i dati raccolti dal veicolo direttamente al conducente in modo ottimale.

Non mancheranno poi tutti gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza stradale. Le funzioni ADAS, come gli specchietti elettronici digitali, la visione a 360 gradi, l’Advanced Emergency Braking, il Blind Spot Monitoring, il Traffic Sign Recognition e il Lane Keep Assist sono tutti disponibili nella gamma di varianti di Arrival Van, da 5,1 m a 6,5 m di lunghezza.

L’Arrival Van dovrebbe iniziare la piena produzione nel terzo trimestre del 2022. Infine Arrival si aspetta che la transizione verso motorizzazione alternative sarà più rapida del previsto per il segmento dei veicoli commerciali, soprattutto per il maggiore livello di pianificazione tipico dei gestori delle flotte, attenti alle tratte da effettuare e al TCO finale.

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