ANITA chiede interventi sul rifornimento extrarete e l’attuazione del fondo da 590 milioni
Il presidente Riccardo Morelli sollecita misure strutturali per l’autotrasporto: riduzioni dei prezzi anche per gli approvvigionamenti extrarete, maggiori risorse per il credito d’imposta gasolio e più tempo per la compensazione. Tra le priorità, anche quella di rendere operativo il fondo per rinnovare i veicoli.
Intervenire sul caro gasolio e sbloccare le risorse per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci. Sono le richieste avanzate al Governo da ANITA, l’associazione del trasporto e dei servizi per la logistica aderente a Confindustria, a margine dell’Assemblea di Federtrasporto tenutasi il 7 ottobre a Roma.
Il presidente Riccardo Morelli ha richiamato le conseguenze del costo del carburante sui bilanci delle imprese e sulla capacità di investire nella transizione ambientale. “Per correre più veloce delle emergenze servono soluzioni strutturali“, ha dichiarato, riconoscendo il sostegno del Governo e chiedendo di affiancare agli aiuti temporanei interventi di più lungo periodo.
Extrarete e credito d’imposta gasolio
Sul fronte dei rifornimenti, ANITA chiede al Governo di incoraggiare i produttori di carburanti ad applicare le riduzioni dei prezzi anche agli approvvigionamenti extrarete degli operatori di trasporto. Secondo Morelli, l’esclusione da questi benefici potrebbe mettere a rischio la continuità operativa delle imprese (in questo articolo avevamo analizzato il problema).
L’associazione sollecita inoltre un nuovo tavolo di confronto con la categoria per adeguare lo stanziamento destinato al credito d’imposta gasolio, giudicato insufficiente, e prorogare il termine per la compensazione in F24, che il presidente indica come attualmente fissato a dicembre.
Morelli ha infine sottolineato l’urgenza di emanare i decreti attuativi del fondo da 590 milioni per il rinnovo del parco veicolare.
“Rendere operative queste risorse, nel rispetto della neutralità tecnologica, significa rafforzare l’autonomia energetica e la competitività del settore a vantaggio dell’economia italiana”, ha affermato.