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In occasione degli Electric Commercial Days, organizzati in quel di Zingonia da Volvo Trucks per presentare la sua nuova gamma bev di pesanti stradali, abbiamo avuto l’occasione di mettere le mani sui primi due modelli in arrivo sul mercato. Il passaggio all’elettrico non è un salto nel buio ma un investimento nel futuro. Che Volvo Trucks accompagna e favorisce mettendo a disposizione della clientela una gamma di veicoli che di fatto abbraccia, fino alle 44 ton di peso totale, tutti i modelli attualmente nel portafoglio dell’offerta di Göteborg.

Volvo Trucks, FL e FE Electric i primi sulla scena

Dunque, dal leggero FL e dal medio FE, già disponibili sul mercato, ai pesanti Fh, Fm e Fmx, che pur essendo ordinabili da subito, entreranno però in produzione a partire dalla seconda metà del 2022. Ma la strada è tracciata, e Volvo Trucks si candida a guidare il futuro verso quel trasporto carbon neutral che è obiettivo nel mirino dell’Unione europea entro il 2050, e all’interno del quale l’Italia, per voce del ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, punta a ridurre del 60 per cento le emissioni di CO2 entro il 2030. «Siamo il player che ha accelerato più di tutti nella transizione energetica», spiega Giovanni Dattoli, Managing director per il Marchio svedese in Italia, «E oggi deteniamo una precisa posizione di leadership del mercato elettrico europeo».

Posizione che Volvo Trucks intende consolidare muovendo appunto dalla seconda generazione degli FE e FL Electric. Che, attenzione, anche proprio pensando a quella che nel trasporto merci è in atto come transizione graduale, non vanno considerati puramente semplici veicoli, ma piuttosto soluzioni di trasporto personalizzate in funzione delle specifiche esigenze della clientela. Volvo FE e FL Electric adottano di fatto la medesima catena cinematica (la stessa, peraltro, dei bus elettrici), ma proposta in due diverse versioni. Mentre infatti il leggero a due assi FL (16,7 ton di peso) è spinto da un motore elettrico da 272 cavalli (potenza di picco) e 43,3 chilogrammetri di coppia, il medio a tre assi Fe (27 ton) raddoppia i motori, dunque ha 544 cv e 86,6 kgm. Identica la trasmissione: un cambio a due velocità.

Autonomia e potenza, le carte di Volvo Trucks

L’alimentazione è a batterie ciascuna da 66 kilowattora di capacità energetica (della durata stimata in 8-10 anni). Differenti le configurazioni: 4 moduli (600 volt, 265 kWh) per l’Fl con passo di 4.400 millimetri, 5-6 batterie (600 V, 330-395 kWh) con quello di 5.300 mm. Due le cabine: corta e comfort. Sul Volvo Fe Electric, disponibile con passo da 3.900 a 4.750 mm e differenti cabine (corta, comfort, lunga, ingresso ribassato), l’energia è prodotta invece da 4 batterie (600 V, 265 kWh). L’autonomia di marcia va dai 120 ai 200 chilometri per il medio Fe, spingendosi fino ai 330 con il leggero FL.

Al momento sono questi gli elettrici Volvo Trucks sul mercato, perchè per gli Fh, Fm e Fmx Electric occorre pazientare fino alla seconda parte del 2022. Ma a quel punto l’offerta zero emission del Marchio svedese di Göteborg potrà dirsi completa e quantomai ampia, abbracciando pesi fino a 44 ton, configurazioni trattori 4 per 2, 6 per 2, 6 per 4 e carri 4 per 2, 6 per 2, 6 per 4, 8 per 2, 8 per 4, potenze di 450 o 666 cavalli (330 o 490 kW) abbinate al cambio I-Shift made in Volvo. Autonomia prevista, fino a 300 chilometri, tempi di ricarica da 2,5 a 9,5 ore.

Volvo Trucks

Quando la silenziosità non è tutto

Il silenzio. È questo l’elemento di differenza rispetto a una motorizzazione convenzionale che per primo balza all’occhio. O forse meglio sarebbe dire, all’orecchio. Sali a bordo, regoli il sedile, allacci la cintura, giri la chiave nel quadro, premi il pulsante ‘D’ in plancia, e l’Fe Electric si muove senza far rumore. Vero, è questa una caratteristica di tutti gli elettrici, van inclusi, ma fa un certo effetto sapendo che stai guidando un veicolo da 27 ton. Una sensazione piacevole, che ti consente di concentrare l’attenzione sulla strada e su ciò che sta avanti e a fianco del veicolo.

Ma oltre al silenzio c’è di più. Ad esempio, anche se il primo contatto è più un assaggio che una vera prova come è nella tradizione di Vado e Torno, la netta impressione è di una cinematica che suona come un’orchestra affiatata, traendo il meglio da ogni singolo elemento. Spunto e accelerazione godibilissimi, frenata precisa e una pronta risposta ai comandi dello sterzo. E poi agilità e maneggevolezza sorprendenti. Non vediamo l’ora di mettere alla frusta l’Fe Electric sul nostro percorso. L’impressione è che sappia stupirci.

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