Vaidotas Zala è sempre stato un pilota di talento, che però – negli anni passati – non era mai riuscito a trasformare certi exploit in un piazzamento pesante. A 39 anni, il lituano ha riscritto la propria storia aggiudicandosi la 48ª edizione della Dakar nella categoria camion.

Dakar camion: la vittoria di Vaidotas Zala

Il punto di svolta è stata la costanza: un solo successo di tappa, ma anche una gestione e scelte tattiche praticamente perfette, lasciando agli avversari l’onere dell’attacco e dei rischi. Un cambio di mentalità che ha pagato, confermato dal fatto che i rivali più accreditati hanno messo insieme molte più vittorie parziali: il compagno di squadra Ales Loprais ne ha firmate sei, Mitchel Van den Brink cinque.

Alla fine, la De Rooy, squadra ufficiale FPT, ha festeggiato una doppietta di grande valore: Loprais spesso in versione “lepre”, a certificare la velocità del mezzo; Zala invece lucido e continuo, a esaltare la solidità del Powerstar. Notevole anche il confronto acceso con la MM Technology di Martin Macik: Van den Brink ha meritato il terzo posto, ma paga caro il cedimento dell’assale della trasmissione, che lo ha costretto a una sosta lunga e decisiva.

Nel complesso, dominio totale per Iveco: 11 tappe vinte su 13 (più il prologo) e prime sei posizioni in classifica generale. Solo il Renault C460 di Kay Huzink ha incrinato la supremazia, chiudendo settimo e conquistando l’ultima crono (oltre all’imprevisto successo nella tappa 2). Macik, dopo due affermazioni consecutive nelle edizioni precedenti, ha ceduto lo scettro e ha chiuso quarto, aiutando Van den Brink nei momenti difficili con l’obiettivo di arrivare al traguardo. Tra gli “altri” spicca Claudio Bellina: ottavo dopo mille contrattempi, premiato dalla tenacia e dalla capacità di non mollare.

LA TOP 10 FINALE

1- Zala (Iveco Powerstar)
2- Loprais (Iveco Powerstar)
3- Van den Brink Mi. (MM Technology)
4- Macik (MM Technology)
5- De Groot R. (MM Technology)
6- Valtr (Iveco Powerstar)
7- Huzink K. (Renault C460)
8- Van den Brink Ma. (MM Technology)
9- Bellina (MM Technology)
10- Leeuw (Iveco Powerstar)

Il fattore CURSOR 13 di FPT

Dietro questo dominio c’è anche un fattore tecnico che merita di essere isolato. I Powerstar che hanno dettato legge erano spinti dal CURSOR 13, motore che in due settimane e 5.000 km di off-road ha dimostrato di saper combinare potenza e, soprattutto, affidabilità.

Non è un caso che dal 2023 le prime tre posizioni siano finite a camion con motori FPT e che, in questa edizione, 20 dei 46 truck al via montassero il CURSOR 13. Anche Loprais, secondo assoluto, ha indicato nella coppia e nella possibilità di sfruttare tutta la curva tra le dune uno dei punti di forza decisivi. A completare il quadro, il lavoro del Customer Service Team FPT: monitoraggio continuo, telematica su misura e controlli proattivi per prevenire criticità e puntare a “zero downtime”, cioè nessun fermo capace di ribaltare una classifica.

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