In occasione del Grand Prix Truck 2021 d’Italia, la tappa conclusiva dell’European Truck Racing svoltasi il 16 e 17 ottobre all’Autodromo di Misano, IVECO ha presentato l’IVECO S-WAY TurboStar Special Edition, un’edizione nata per rendere omaggio all’eredità di uno dei camion più iconici del marchio, che ha solcato le strade di mezzo mondo a partire dagli anni ’80: il TurboStar. Una versione che, partendo dal passato, fa da ponte con il futuro, un best seller dalle performance uniche che lo rendono un fiore all’occhiello non solo per il brand, ma anche per tutti coloro che con orgoglio si mettono alla guida di una leggenda. Che anche noi di Vado e Torno abbiamo avuto modo di provare in anteprima proprio sul circuito di Misano, in occasione dell’ultima puntata della trasmissione Formula Truck.

Il layout grafico dei veicoli anni Ottanta è stato reinterpretato in chiave moderna, con la doppia colorazione rosso TurboStar e grigio tecnico metallizzato. Lungo la cabina sono stati ripresi i colori classici di IVECO dell’epoca, il giallo, il rosso e il blu, adattati alle forme dell’IVECO S-WAY. Per rendere omaggio all’eredità della gamma Turbo, pioniera anche dal punto di vista della personalizzazione, è stata riproposta una serie di accessori già presenti sui veicoli dell’epoca, con l’aggiunta di barre cromate sulle parti posteriori della cabina e sotto le carene laterali, oltre ai cerchi e 2 alla maniglia porta cromati. Inoltre, la grigliatura del finestrino posteriore, disegnata appositamente per ampliare la luminosità all’interno del TurboStar, è stata ricreata sulla parete laterale della cabina.

TurboStar
Alberto Gimmelli, direttore tecnico di Vado e Torno, sul tracciato del circuito di Misano mentre spiega la pista agli spettatori di Formula Truck

TurboStar, un camion senza tempo

L’IVECO S-WAY TurboStar Special Edition è equipaggiato con motore Cursor 13 da 570 cv, un nuovo telaio completamente ridisegnato e progettato in base alla robustezza e alla versatilità di montaggio, cambio automatizzato HI-TRONIX 12 marce, spoiler superiore e laterale, fari Full LED, Driving Style Evaluation e Driver attention support, misuratore pressione pneumatici integrato (TPMS), climatizzatore a regolazione automatica e Parking Cooler. Dal punto di vista della connettività, l’edizione speciale dell’IVECO S-WAY è dotata di Infotainment con navigatore e IVECO Driver Pal, Connectivity box 4G, e sistema di guida predittivo IVECO Hi-Cruise.

Sull’edizione speciale dell’IVECO S-WAY sono stati inseriti degli arricchimenti con effetto metallico sulla calandra e sugli specchi retrovisori, bull bar su paraurti e bull bar su tetto con fari addizionali, per creare un connubio tra l’heritage del TurboStar e il fenomeno IVECO S-WAY. L’atmosfera vintage dell’ambiente originale del Turbostar è stata rivisitata in chiave moderna anche per quanto riguarda gli interni. Per i sedili è stato utilizzato il velluto, materiale originale del TurboStar, di colore rosso in abbinamento alle scelte cromatiche adottate per gli esterni, con doppie ribattiture in grigio chiaro. La plancia è stata arricchita da inserti caratterizzati da una rivisitazione del logo, ricamato su sedili, cuscini e materassino, e presente in cromo satinato sul vano portaoggetti.

Alessandro Oitana, IVECO Italy Market Medium & Heavy Business Line Manager, ha dichiarato: “L’edizione speciale dell’IVECO S-WAY dedicata a un’icona del passato, il TurboStar, e a una del presente, l’IVECO S-WAY, unisce da un lato un’eredità importante di IVECO, dall’altro tutta la sua capacità di innovazione, e rappresenta idealmente il lavoro di squadra che da sempre ci contraddistingue”.

TurboStar
Ferruccio Venturoli (a destra) mentre intervista Mihai Daderlat, Italy Market Business Director IVECO. Dietro uno dei primi TurboStar

La storia

INel 1982 i prototipi del TurboStar iniziano a girare sulla pista IVECO di Markbronn (Ulm, Germania), in Finlandia (Ivalo) e sulla pista di Nardò (Lecce, Italia). Presentato come erede della serie Iveco Turbo nel 1984 a Strasburgo, il TurboStar è il veicolo per trasporto a lungo raggio, completamente ridisegnato nel telaio e con una cabina particolarmente curata dal punto di vista del comfort, e riprende alcune soluzioni da un’edizione speciale di inizio anni Ottanta, il “190.38 Special”.

I TurboStar sono caratterizzati dalla griglia in plastica grigia, che copre il finestrino laterale del retrocabina e da due deflettori aerodinamici laterali. Dopo la presentazione ufficiale del 1984, vengono applicate al TurboStar le iconiche strisce decorative a tre bande. La prima gamma TurboStar comprende un “sei cilindri” (“190.33” poi sostituito da un “36”) e un “V8” (“190.42”). A fine anni Ottanta, ai due si aggiunge il “190.48”, il più potente dei “T-range” di serie. Nel 1992 viene commercializzato il “190.48 Special HP”, con meccanica invariata e una notevole dotazione di serie, che comprende decorazioni specifiche e selleria in pelle. Prodotto in oltre 50.000 esemplari, il TurboStar è stato uno degli autocarri IVECO più venduti in Italia.

In primo piano

Al volante del MAN TGE Next Level: la prova consumo

Sul rinnovato circuito cittadino di Vado e Torno abbiamo messo alla frusta il light van del Leone di Monaco, fresco vincitore dello Sty 2026. Veicolo che ha decisamente alzato l’asticella in termini di sicurezza e comfort, toccando vertici che sono ora di riferimento per la categoria.

Articoli correlati

Volvo Trucks Italia, 52 nuovi veicoli a Toto Costruzioni

Toto Costruzioni Generali rinnova la flotta con 52 camion Volvo destinati ai principali cantieri italiani. Un investimento da circa 9 milioni, inserito in un piano quinquennale da 120 milioni, con focus su sicurezza, formazione degli autisti, efficienza logistica e riduzione di consumi ed emissioni.