Nella riunione di informazione e consultazione tecnica sui dossier relativi ai trasporti internazionali convocata dal MIT, e svoltasi in settimana, sono state affrontate due importante tematiche del settore, la tassa sul traffico pesante in Svizzera e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Pacchetto Mobilità I.

Lo ha reso noto Confartigianato Trasporti , presente al tavolo tecnico con il Segretario nazionale Sergio Lo Monte.

Nonostante le difficoltà dei negoziati, l’associazione di categoria – come avevamo già avuto modo di vedere per quanto riguarda gli accordi Regno Unito-UE – ha rimarcato il proficuo lavoro svolto dai dirigenti ministeriali. Lavoro svolto per portare avanti le posizioni a difesa degli operatori nazionali del trasporto nell’ambito di un’omogeneizzazione delle regole.

Svizzera

Negoziati UE – Svizzera:  la tassa sul traffico pesante penalizza l’Italia

“Il MIT, sentite le associazioni di categoria, ha espresso netta contrarietà alla Commissione europea sulla proposta svizzera. Proposta che punta a cambiare l’impostazione della tassazione sul traffico pesante che penalizzerebbe gli autotrasportatori italiani.

L’obiettivo dichiarato dalla Svizzera è quello di finanziare le infrastrutture ferroviarie, sia interne che esterne, di cui beneficerebbe il sistema intermodale.

L’Italia, insieme a qualche altro Paese, ha ritenuto tale proposta irricevibile e, infatti, la Commissione l’ha ritirata.

Da un lato si tratta di una modifica unilaterale delle condizioni. Modifica non prevista dal vigente accordo tra UE e Svizzera, che permetterebbe in futuro a quest’ultima di attuare altri cambiamenti, senza rispettare il principio giuridico fissato dall’accordo bilaterale.

Dall’altro, è stato fatto presente che è necessario continuare a mantenere l’attuale formulazione della struttura delle categorie di tassazione. Struttura che deve rimanere su 3 classi. Inoltre, vista la situazione di oggettivo stato di crisi, con un crollo del traffico stradale sia leggero che pesante, non è ipotizzabile aumentare le tariffe della tassa a danno dei trasportatori.

La Svizzera ha formalizzato che, anche in assenza di accordo con l’Ue, procederà ad attuare la norma dal 1° gennaio 2021. Sulla delicata questione la Commissione europea ha indetto il 25 agosto una riunione ristretta con i Paesi maggiormente interessati. Italia, Francia e Germania si troveranno per discutere gli scenari possibili”.

Pacchetto Mobilità, lo scenario è finalmente destinato a mutare

“Dopo la pubblicazione in G.U. dell’UE dei provvedimenti del Pacchetto Mobilità I°, si è analizzata l’entrata in vigore delle nuove norme. Norme destinate a mutare lo scenario del trasporto merci in ambito comunitario, con strumenti rafforzati per la tutela mercato europeo. Ma, anche, per il contrasto all’abusivismo ed alla concorrenza sleale prodotta dal dumping sociale”.

Su cabotaggio stradale e distaccamento degli autisti, ovviamente, non potevano mancare le polemiche, sopratutto da parte dei paesi che più spesso ne fanno utilizzo.

Proprio per valutare l’impatto effettivo della misura, che prevede il rientro del mezzo nel Paese di origine dopo otto settimane, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato un bando. L’obiettivo è effettuare uno studio sulla questione.

Tale consultazione sarà mirata ad acquisire dati ed informazioni dagli stakeholders dei vari Paesi membri, Non si conoscono ulteriori dettagli. Sarà avviata dal 24 agosto ed avrà una durata di 5 settimane.

Confartigianato Trasporti, dopo aver espresso pubblicamente la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva del Pacchetto Mobilità, ha ribadito la necessità che l’attuazione sia finalizzata nei tempi più rapidi possibili.

Nello specifico, ha rappresentato al MIT che risulta fondamentale seguire passo passo gli atti delegati ed i lavori tecnici, soprattutto in relazione all’implementazione delle norme del regolamento sul nuovo tachigrafo in cui è previsto l’obbligo di registrazione del carico e scarico delle merci così da poter controllare il rispetto delle regole del cabotaggio”.

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