LNG USA

Alzi la mano chi conosce la Clean Energy Fuels Corporation. Dal nome e dal fatto che sia quotata in borsa al Nasdaq di New York farebbe pensare alla solita start-up di giovani ambientalisti californiani. In realtà è un’azienda che, nel giro di pochi anni, ha realizzato una rete di oltre 550 stazioni di servizio per gas naturale che copre tutti gli Stati Uniti, offrendo sia metano compresso (Cng) sia in forma liquida (Lng), nonché il cosiddetto Rng, ovvero il gas naturale ottenuto da fonti rinnovabili (in Europa è il biometano). Di fatto, quindi, il più grande operatore di gas per autotrazione degli States, con impianti propri di produzione di metano liquido Lng sia in California sia in Texas.

L’accordo tra Clean Energy e il gigante francese Total

Ecco allora che il recente accordo tra Clean Energy e Total, con cui il gigante francese acquista il 25 per cento degli americani, assume grande importanza. Specie se alla base dell’intesa c’è il progetto di proporre, sul mercato Usa, l’innovativa formula di leasing che faciliti l’entrata in servizio di alcune migliaia di pesanti Classe 8, alimentati a metano e quindi dotati di serbatoi criogenici per l’Lng.

Perché, e qui viene il bello, sebbene benzina e gasolio negli Usa non siano soggetti all’onerosa tassazione europea, il metano per autotrazione negli States non offre solo l’abbattimento delle emissioni, ma anche robusti vantaggi in fatto di costi chilometrici. Tema particolarmente importante Oltreoceano, dove Trump ha messo la sordina al tema cambiamento climatico/contenimento delle emissioni, ma dove la riduzione dei costi è, da sempre ‘first’. Tasto su cui battono peraltro anche Nikola e Tesla con i loro elettrici.

Il botto di risparmio si fa alla ‘pompa’

L’idea di Clean Energy-Total è di proporre un pacchetto in cui il camion con alimentazione Lng ha prezzo identico al suo gemello a gasolio, quindi rate di leasing speculari, ma che la fornitura di metano a prezzo fisso da parte di Clean Energy possa garantire agli operatori non solo migliori margini, ma anche ulteriori spazi di manovra nella negoziazione dei contratti con i clienti. Opzione che potrebbe davvero cambiare volto alla ‘trucking industry’ a stelle e strisce.

LNG USA

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