Sustainable Tour

Schmitz Cargobull, forniti 200 semirimorchi isotermici S.KO COOL alla Mesaroli Logistica

Nel corso degli ultimi anni Schmitz Cargobull ha fornito oltre 200 semirimorchi isotermici S.KO COOL alla Mesaroli Logistica, azienda di Trevenzuolo nel veronese specializzata nel trasporto e nella logistica delle merci deperibili in regime di temperatura controllata. Dotati dell’unità refrigerante S.CU (sempre prodotta da Schmitz Cargobull), tutti i semirimorchi possono essere impiegati sia per il classico trasporto su strada che per quello intermodale grazie alla loro sagoma P400. Inoltre, nelle versioni Pharma, possono essere utilizzati anche per la movimentazione di preparati farmaceutici.

Mesaroli

Mesaroli Logistica, una storia che inizia a metà del Novecento

La Mesaroli ha iniziato la propria attività nel 1948, specializzandosi nella movimentazione di animali vivi dalla Francia all’Italia. A questo settore d’attività si è aggiunto nei primi anni ’90, per iniziativa dell’attuale Amministratore Vittorino Mesaroli, il business del trasporto di prodotti deperibili in regime di temperatura controllata. Dapprima a carattere nazionale, soprattutto nelle regioni del Nord Est e nell’Italia centrale fino a Roma, poi, da metà degli anni ’90, in ambito internazionale, prevalentemente verso la Francia, la Germania e l’Inghilterra.

Oltre alla sede di Treverzuolo, la Mesaroli Logistica può contare sulle filiali in Croazia, Repubblica Slovacca e, più recentemente, in Inghilterra. Oggi l’azienda veronese è una realtà con oltre 700 addetti e un parco mezzi di 400 fra trattori e motrici, tutti Euro VI, e 350 semirimorchi. La flotta della Mesaroli ha gestito lo scorso anno 54.700 spedizioni, accumulando una percorrenza totale superiore a 51milioni di chilometri.

Mesaroli

Schmitz Cargobull e Mesaroli, un rapporto di lungo corso

La maggior parte dei 200 veicoli veicoli S.KO COOL forniti da Schmitz Cargobull alla Mesaroli sono isotermici mono-temperatura, con doppio piano di carico e altezza utile interna di 2,7 metri, che accumulano percorrenze attorno ai 150mila chilometri l’anno.

“L’incontro con Schmitz Cargobull – ha spiegato Vittorino Mesaroli, Amministratore delegato della società – ci ha fatto scoprire un leader di mercato con un prodotto industriale hi-tech, rispondente ai nostri requisiti. Che includono, oltre alle caratteristiche tecniche dei veicoli, la velocità, la puntualità e la programmazione delle tempistiche di consegna. In passato, abbiamo messo a disposizione di Schmitz la nostra esperienza nel settore dei trasporti in ATP (la normativa che disciplina il trasporto refrigerato ndr) per la messa a punto delle prime unità del gruppo refrigerante S.CU, che ha dimostrato buone performance su strada, abbinate a un servizio d’assistenza veloce ed accurato”.

Fermi macchina? No grazie

Tra le principali esigenze della Mesaroli, proprio per la natura della merce trasportata, c’è quella della continuità operativa, da garantire a tutti i costi. “Non possiamo permetterci fermi-macchina non programmati – ha proseguito Vittorino Mesaroli – poiché trasportiamo prevalentemente frutta e verdura, cioè prodotti deperibili con una shelf-life ridotta, che non consente di posticipare le consegne. Per questa ragione, alla sede di Trevenzuolo lavoriamo su più turni ininterrottamente nell’arco delle 24 ore, tutti i giorni dell’anno. Dei semirimorchi S.KO COOL e dei gruppi frigo S.CU abbiamo apprezzato anche la telematica. Che, oltre a tracciare i parametri di funzionamento dell’intero veicolo e a tenere sotto controllo l’apertura e la chiusura delle porte, segnala precocemente eventuali problematiche”.

“Il che ci consente, attraverso la centrale operativa di Schmitz Cargobull, di prevenire guasti su strada. Obiettivo, quest’ultimo, raggiunto anche con gli interventi manutentivi periodici eseguiti dalla nostra officina interna, nell’ambito del contratto di cinque anni full-service che copre tutti i gruppi frigoriferi S.CU. Un altro fattore di rilievo nella scelta dei semirimorchi sta nel fatto che con la componentistica Schmitz, dalla cella isotermica al frigo agli assali, abbiamo un solo interlocutore per l’intero veicolo”.

Tra i progetti per il futuro c’è per esempio quello di “sviluppare il parco trattori con motorizzazioni a metano liquefatto (Lng) – ha concluso Mesaroli – potenziare le attività di logistica (è prevista l’apertura di una nuova piattaforma il prossimo anno) e quelle di consegna dell’ultimo miglio, per le quali la sede di Trevenzuolo è già predisposta. Insomma, il futuro è di chi se lo va a prendere”.

2021-01-27T10:45:12+01:0027 Gennaio 2021|Categorie: LOGISTICA|Tag: |

Iscriviti alla Newsletter

* campo obbligatorio