C’è tutta la forza della storia e della tradizione Scania nella nuova generazione di pesanti stradali che il Marchio di Södertälje svela al mondo nella suggestiva cornice di Parigi, in pieno agosto, alla presenza di una selezionata platea di invitati che ha in Kofi Hannan l’ospite più illustre. Proprio la prestigiosa presenza simbolo dell’ex segretario delle Nazioni unite, d’altronde, spiega certamente meglio di ogni altra parola, quella che è l’ambizione, tutt’altro che nascosta, del Marchio svedese.

Con la nuova gamma, infatti, Scania volta decisamente pagina, scrivendo un nuovo capitolo della sua storia, che intende sigillare con ancora più forza il ruolo di riferimento che il mondo dell’autotrasporto riconosce al Grifone. Anche noi avevamo coperto l’evento, con il servizio sul numero 10/2016 di Vado e Torno, con cui eravamo entrati nel dettaglio della Next Gen Scania, passando ai raggi ‘X’ qualità e doti della nuova generazione di pesanti stradali del Grifone.

Scania
La Next Gen Scania subito alla frusta sul percorso del Supertest. Protagonista sul n. 12/2016 di Vado e Torno è il trattore R 450, che chiude la prova mettendo lì una prestazione record.

Scania, 2 miliardi per la next gen

La Next Generation si presenta sulla scena internazionale con numeri impressionanti: due miliardi di euro di investimento (il più elevato nei fin lì 125 anni di storia del Marchio), dieci anni di ricerca e sviluppo condotti da un team di 4 mila ingegneri, dieci milioni di chilometri di test effettuati sulle strade d’Europa. E, ciliegina sulla torta, il coinvolgimento dei centri design di Audi e Porsche, marchi del gruppo Volkswagen di cui appunto Scania fa parte e al quale appartene la modernissima e robotizzata fabbrica di Oskarshamn, piccola cittadina del sud della Svezia, dove vengono costruite le cabine.

Insomma, l’impressione che la Next Gen non soltanto possa lasciare il segno nella storia Scania, ma soprattutto abbia alzato l’asticella della qualità e dell’efficienza in un mondo del trasporto merci sempre più competitivo, è netta fin da principio. Vero è che quella consegnata alla Next Gen dai dodici anni di carriera della Serie R (a sua volta sostituta della Serie 4), trattasi di eredità consistente e impegnativa. Ma le basi per consolidare, e nell’auspicio di Scania, superare il successo del precedente modello con la nuova gamma, che vuole essere intesa come un insieme intelligente di soluzioni sostenibili per il trasporto merci sotto forma di prodotti e servizi, ci sono tutte. E la Next Gen è pronta a sfruttarle.

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