stv

Anche se il comparto “veicoli commerciali” Toyota non è molto sviluppato in Europa, in Giappone ha una lunga tradizione anche con il marchio Hino. Non a caso la storia del brand automobilistico inizia proprio negli anni ’30 con la produzione di camioncini di derivazione Ford. Ma oggi con lo sviluppo dell’e-commerce, accelerato in parte dalla pandemia, il mercato dei commerciali leggeri è diventato un piatto goloso per molti, specie in Europa.

Il lancio del furgone Proace EV, pertanto sottolinea la volontà di Toyota di entrare di peso in questo comparto con un veicolo già pronto ad affrontare i nuovi orizzonti ambientalisti imposti dalla comunità europea. Di fatto il Proace EV è il primo veicolo full electric introdotto nel mercato europeo dal brand giapponese. Oltre alla versione cargo fa il suo ingresso nel mercato anche la versione passenger: Proace Verso Electric.  

Proace Electric Van, il progetto è co-sviluppato con PSA

Nato da un progetto congiunto con il Gruppo PSA, il Proace Electric Van si pone ai vertici della categoria in termini di potenza, prestazioni e tempi di ricarica, mantenendo nel contempo le stesse qualità, come volume e portata utile, dei “fratelli” a motore termico. Il veicolo viene offerto in tre lunghezze: Compact, lungo 4.609 mm con passo da 2.925 mm, Medium, lungo 4.959 mm con passo da 3.275 mm e Long, che ha lo stesso passo del Medium ma lo sbalzo posteriore allungato che porta la lunghezza del veicolo a 5.309 mm.

Due gli allestimenti disponibili per il Proace Electric Van: Active e Comfort. La prima include di serie aria condizionata manuale, radio DAB, prese Aux-in e USB, specchietti riscaldati e regolabili elettricamente, sensori di parcheggio posteriori, sedile di guida tipo comfort con supporto lombare. La seconda, più ricca, offre il climatizzatore automatico, un touch screen da 7” e tanto altro ancora. Inoltre alla versione  Comfort è possibile abbinare un Plus Pack che include il sistema di navigazione, il pre-condizionamento dell’abitacolo, la programmazione della ricarica elettrica e altre funzioni di assistenza alla guida come il sistema di pre-collisione, l’avviso  di superamento di corsia e il rilevatore di stanchezza. Il Proace EV è disponibile in quattro colori: White, Dark Grey Met, Silver Grey Met e Black Met.

Proace Electric Van

Una catena cinematica all’insegna della versatilità

Il Proace EV è mosso da un motore elettrico al 100%, montato anteriormente in posizione trasversale, da 100 kW, equivalenti a  136 CV, in grado di sviluppare una coppia massima di 260 Nm, che trasmette il moto all’asse anteriore. La velocità massima è limitata elettronicamente a 130 km/h. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 13,1 secondi.

Il motore viene “abbeverato” da due pacchi batterie a scelta, entrambi agli ioni di litio di ultima generazione, garantiti per 8 anni o 160.000 km. La prima opzione prevede una batteria a 18 moduli da 50 kWh, fruibile per tutte le versioni, che pesa 383 kg e offre una generosa autonomia di guida, fino a 230 km; la seconda opzione, fruibile solo per le versioni Medium e Long per via delle dimensioni, prevede 27 moduli da 75 kWh con un peso di 534 kg, offre fino a 330 km di autonomia.

Proace Electric Van, ecco le modalità di guida

Una levetta, e-Toggle, posta sulla consolle centrale sostituisce il classico Joystick del cambio automatico per scegliere tra le classiche opzioni  P, D, N e R. C’è anche un’opzione “B” per  attivare la frenata rigenerativa in rilascio di acceleratore. Tre le modalità di guida, Eco, Normal e Power, che vengono selezionate tramite un pulsante inglobato nella consolle centrale. In modalità “Power” si dispone della totale potenza delle batterie. In modalità “Eco” la potenza viene ridotta a 60 kW (82 CV circa) così come la coppia che scende a 190 Nm. In modalità “Normal” il sistema elettrico produce 80 kW (109 CV circa) e 210 Nm.

Modalità e tempi di ricarica

Il Proace EV viene dotato di serie di un caricabatterie di bordo trifase da 11 kW e due cavi per la ricarica: uno di tipo 2, Shuko, da 6 m da collegare a una normale presa domestica (tempo di ricarica completa dalle 20 alle 30 ore a seconda della batteria, 50 o 75 kWh) ed un altro di tipo 2, Mennekes, da 7 m per il collegamento a un sistema wallbox da 32 A o alle colonnine pubbliche (tempo di ricarica completa dalle 4,45 alle 7 ore a seconda della batteria, 50 o 75 kWh). La presa  di collegamento, posizionata nella parte anteriore sinistra del veicolo, prevede, oltre agli attacchi per i cavi Shuko e Mennekes, anche un attacco Comb02 per sistemi di ricarica rapida. A proposito di quest’ultima, bisogna specificare che Toyota, grazie alla partnership con Edison Energia, ha messo a punto una colonnina di ricarica rapida da 100 kWh che consente di fare il pieno d’energia in mezz’ora, nel caso della batteria da 50 kWh, o in 45 minuti con la batteria da 75 kWh. Edison ha anche allestito 300 colonnine di ricarica presso tutti i concessionari Toyota, più 35 a ricarica rapida, tutte alimentate ad energia rinnovabile. Sempre Edison fornirà anche il servizio di installazione delle wallbox domestiche.

Proace Electric Van, la zona di carico mantiene le stesse caratteristiche della versione endotermica

In pratica, grazie alla disposizione delle batterie sotto il pianale del veicolo, l’area di carico è rimasta invariata rispetto ai modelli a trazione termica. L’accesso alla zona carico avviene tramite classici portelloni a battente posteriore, con apertura a 180°, e portellone scorrevole laterale dalle generose dimensioni in grado di accogliere un europallet. 

La versione Compact dispone di un vano di carico ha una cubatura di 4,5 m3, misura 2.162 mm di lunghezza per 1.636 mm di larghezza. Una pratica apertura sulla paratia anteriore all’altezza del sedile passeggero (sistema Smart Cargo) consente di guadagnare un altro metro in lunghezza portando così la volumetria di carico titale a 5,1 m3.

Medium i Proace EV ha un piano di carico di 2.514 mm con una volumetria di 5,3 m3 che, grazie al sistema Smart Cargo può arrivare fino a 3.673, aumentando di consegnuenza la volumetria a 5,8 m3. La versione Long, grazie allo sbalzo posteriore allungato ha un vano di carico  lungo 2.862 mm con volumetria di 6,1 m3, che arriva 6,6 m3 con l’apertura della paratia Smart Cargo che porta la lunghezza del piano di carico ad oltre 4 metri.

A seconda dei pacchi batteria utilizzati le portate utili variano da 1 a 1,2 ton. La capacità di traino è di una tonnellata (carico frenato, con carico utile fino al 50% all’interno del furgone).

Per conoscerlo meglio ci abbiamo fatto un giro!

Siamo saliti a bordo di un Proace EV, passo medio, in livrea Silver Grey Met con batteria da 75 kWh. L’allestimento è il più lussuoso, il Comfort, con climatizzatore automatico, touch screen da 7”, telecamera posteriore, sedile del conducente comfort… insomma, tanta roba. Tramite il pulsantino di start avviamo il motore. Il quadro strumenti è stato adattato alla propulsione elettrica, troviamo quindi tra le tante cose un indicatore dello stato di carica della batteria e, soprattutto, l’indispensabile segnalatore dell’autonomia di guida rimanente oltre al classico contachilometri. Tramite la levetta E-toggle, che sostituisce il joystick del cambio automatico, selezioniamo la “D”e partiamo. Dalla sede di Toyota Italia, situata in una zona periferica di Roma ovest, con il pieno di energia ed un’autonomia promessa di 330 km, ci dirigiamo verso le nuove zone commerciali sorte ai margini della città.

In totale con il Proace Electric Van percorriamo circa 55 km di strade provinciali e tratti autostradali, con l’occhio sempre attento al consumo energetico ma con il piede malignamente pigiato sull’acceleratore, rimanendo sempre nei limiti consentiti dalla legge ovviamente. Sfruttando le varie modalità di guida quasi si evita l’uso dei freni. Stabile e maneggevole sul misto, il Proace EV tuttavia ci sembra un po’ rigido come assetto. Ma d’altro canto le sospensioni sono da veicolo commerciale e da vuoto è quasi normale la tendenza al saltellamento. Quello che ci ha favorevolmente colpito è stato il consumo di energia. Al nostro rientro abbiamo ancora 280 km di autonomia.  

In primo piano

Articoli correlati

MAN E-TGE 3.140 L3, vuol fare la star. La nostra prova

Se ci si ferma al prezzo non se ne esce più. Bisogna anche saper guardare oltre. Ad esempio, nel caso del Man e-Tge, variante cento per cento elettrica del van pescato dalle sinergie del Gruppo, alla portata utile davvero notevole combinata con una ricca dotazione di primo impianto