È frutto di un investimento da oltre 20 milioni di euro. E nel 2017 ha mosso 120 mila camion di oltre duemila aziende. La piattaforma digitale Convargo, in teoria, dovrebbe rappresentare un sogno per i camionisti francesi: pagamento a 72 ore, tracking dei veicoli in tempo reale, strumenti digitali per gestire l’attività degli autisti.

Piattaforma digitale Convargo

Il ‘giochetto’ degli autotrasportatori dell’Est

Il meglio della tecnologia, tenendo pure conto che i sistemi di calcolo dei costi che Convargo utilizza si basano su specifiche condivise con il Cnr (Comité National Routier), il comitato paritetico governativo per la stima dei costi dell’autotrasporto. Perché allora Oltralpe si parla di Convargo come dell’Uber dei camion?

Per un dettaglio: molto correttamente, la piattaforma consente di distinguere tra due tariffe, quella standard e quella calcolata come ‘ritorno’ , scontata. Peccato che un buon numero di autotrasportatori dell’Est, dediti al cabotaggio abusivo, ‘aggancino’ sistematicamente Convargo fingendo di avere un mezzo disponibile per un ritorno (in realtà inesistente), così da aggiudicarsi il viaggio, a prezzo stracciato, mandando in fuorigioco chi agisce in modo corretto.

Ecco perché le organizzazioni sindacali francesi stanno chiedendo a Parigi di intervenire con una legge che imponga il monitoraggio dei carichi di ritorno, così da impedire agli operatori dell’Est quello che è un vero e proprio dumping legale.

Piattaforma digitale Convargo

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