Old but gold, per usare un detto americano. Ovvero quando la tradizione non invecchia mai. Non capita spesso infatti che un costruttore rimetta in produzione un modello ormai superato. A maggior ragione quando sono ormai passati tre anni dall’ultimo rollout. Ma gli owner-driver (padroncini) degli Stati Uniti vanno pazzi per il per il Peterbilt Conventional 389. Pazzi al punto che le quotazioni dell’usato più recente sono allineate a quelle dei listini del nuovo nel 2017, ultimo anno di produzione.

Peterbilt Conventional 389

Peterbilt Conventional 389, il trattore stradale che ha fatto scuola negli States

Ecco perché il marchio del gruppo Paccar, il cui aerodinamicissimo trattore 579 continua a trovare poco entusiasta l’ala “dura e pura” dei trucker made in Usa, ha deciso di riavviare le linee del Peterbilt Conventional 389, ritoccando giusto la fanaleria, per giustificare il nome “pride & class” da serie speciale.

È un Classe 8 disegnato con riga e squadra, il Peterbilt Conventional 389, che dell’aerodinamica se ne fa un baffo, a partire dalla gigantesca calandra cromata quadrata, appoggiata su un enorme paraurti cromato che percorre il muso da parte a parte per un’altezza impressionante. Estetica che è valsa al Peterbilt innumerevoli comparsate in film e telefilm.

La scelta del produttore da ricercare in tre argomenti chiave

Ma sono tre gli argomenti chiave per gli owner driver americani: la lunghezza utile BBC “bumper to back of cab” (dal paraurti al retro cabina) di 127 pollici del telaio (ovvero 3,22 metri) che permette innumerevoli personalizzazioni della cabina, leggerissima perché realizzata tutta in alluminio, la straordinaria plancia disseminata di indicatori circolari, e lo spazio laterale per poter inserire gli scarichi cromati verticali “a camino”.

Elementi che fanno passare quasi in secondo piano il motore 13 litri sei cilindri in linea da 510 cv e 1850 Nm di coppia, il cambio automatizzato a 12 rapporti. Nonché il doppio asse motore firmato Paccar.

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