Cominciamo dal nome. Perchè Trek-1°? Quel ‘un grado’ indica la coordinata geografica su cui si trova il deserto spagnolo della Navarra, da cui prende il nome il pick-up Nissan.

Nissan Navara Trek-1°

Nome che evoca avventura, spazi sconfinati e impervi, condizioni estreme. Già, perchè questa ‘limited edition’ del pick-up giapponese vuole far sognare, ammiccando non solo a un’utenza professionale (è pur sempre un veicolo da lavoro), quanto piuttosto a una clientela esigente e sportiva alla ricerca di un prodotto, anche per il tempo libero, che oltre alle prestazioni e al comfort abbini stile e personalità.

Rispetto alla versione Tekna (in prova su Vado e Torno n.9, settembre 2016), caratterizzata da uno stile elegante e metropolitano, la Trek-1° ha un look decisamente più sportivo e ‘fuoristradista’ . Impronta determinata dalla dotazione esclusiva, a partire dal colore bianco perlato e dai cerchi in lega neri da 18 pollici. Per non parlare poi del roll-bar nero e del copricassone aerodinamico che donano eleganza e aggressività.

Nissan Navara Trek-1°

Altro elemento distintivo è il rivestimento in plastica del cassone con paratia divisoria scorrevole per una migliore e più sicura disposizione del carico. Insomma, il Navara spicca per la sua personalità, e che anche dal punto di vista delle prestazioni non teme confronti. I 190 cavalli a disposizione, sotto la gestione del cambio automatizzato a 7 rapporti, permettono di muoversi con agilità su strada e di affrontare qualsiasi percorso e ostacolo sullo sterrato.

Nissan Navara Trek-1°, tanti cavalli e tanta coppia

Niente di più facile, poi, passare dalle due alle quattro ruote motrici (anche con le marce ridotte) con il commutatore a manopola. Certo, i consumi non sono dei più contenuti, soprattutto se si ha il piede pesante, ma del resto con una capacità di carico di una tonnellata e 3,5 di traino, la potenza non è un dettaglio. E 190 cavalli, più una coppia di 46 chiligrammetri, si apprezzano eccome.

Nissan Navara Trek-1°

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