artoni

Prima l’illusione dell’acquisizione di Artoni da parte di Fercam. Poi la parziale retromarcia di Fercam tesa a rilevare solo 22 delle 38 filiali. Infine la doccia fredda.

La sentenza arriva dell’ad Fercam

«La fusione tra Artoni e Fercam non si farà», ha affermato Thomas Baumgartner, ad Fercam, gettando nello sconforto i 560 dipendenti e i circa «3 mila trasportatori mono veicolari e non che attendono da agosto 2016 i pagamenti», come ha scritto il presidente Unatras, Amedeo Genedani. Che poi incalza:«Pagamenti che rischiano di diventare causa di fallimenti/crisi aziendali. Rivolgo quindi un appello a Governo e Sindacati per una soluzione che tuteli i posti di lavoro e non penalizzi le tante imprese artigiane che collaborano con Artoni».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cinzia Franchini, presidente Cna-Fita. A oggi resta però in piedi solo l’ipotesi di un accordo minimale: Fercam potrebbe acquisire una parte di Artoni, con circa 150 dipendenti su 560. Se andasse in porto, si tratterebbe di capire il destino dei restanti 400, oltre che di gran parte dell’indotto.

Artoni

In primo piano

Al volante del MAN TGE Next Level: la prova consumo

Sul rinnovato circuito cittadino di Vado e Torno abbiamo messo alla frusta il light van del Leone di Monaco, fresco vincitore dello Sty 2026. Veicolo che ha decisamente alzato l’asticella in termini di sicurezza e comfort, toccando vertici che sono ora di riferimento per la categoria.

Articoli correlati

Iveco Group, il 2025 un anno sfidante: calano ricavi e margini

Iveco Group archivia il 2025 con una contrazione delle consegne in Europa - per quel che riguarda il comparto veicoli commerciali - del 21% rispetto al 2024. Calano, di conseguenza, anche ricavi netti e margini. Il 2026, sottolinea l'ad Olof Perrson, si giocherà su tre leve: disciplina di prezzo, es...